TRANSUMANZA: MOSTRA IN BAVIERA DEGLI SCATTI DI GRABE CON PROTAGONISTI PASTORI E PECORE D’ABRUZZO

8 Maggio 2022 08:36

L'Aquila - AbruzzoWeb Turismo

PESCARA – Settanta scatti in bianco e nero che raccontano anni alla ricerca di tracce della millenaria civiltà pastorale sviluppatasi in Abruzzo lungo i due tratturi, sentieri modellati nei secoli in uno straordinario rapporto tra economia, ambiente e paesaggio, strade erbose, larghe fino a 111 metri, che permettevano alle pecore di alimentarsi durante il cammino.

Fino a oggi l’imponente e suggestivo lavoro di Herbert Grabe sulla transumanza si potrà ammirare al Museo Forestale del Parco Nazionale della Foresta Bavarese a St. Oswald dove è allestita la mostra “Gesichter und landshaften in den abruzzen – Volti e paesaggi in Abruzzo”.

Il direttore editoriale della rivista “Abruzzo nel Mondo” Antonio Bini, già dirigente del Settore Turismo della Regione, studioso appassionato di storia e tradizioni abruzzesi, ha partecipato a un convegno nel museo di quello che è il più antico parco naturale della Germania.

Davanti a un pubblico di ambientalisti, escursionisti e amanti del binomio ‘Natur und Kultur’, Bini è stato introdotto dal direttore del museo Christian Binder e preceduto dallo stesso Grabe che ha spiegato luoghi e paesaggi della pastorizia protagonisti delle foto, soffermandosi sul senso di desertificazione di spazi un tempo vissuti da un immenso numero di pecore e pastori.

“Nella mia relazione – spiega Bini – ho richiamato alcune descrizioni del mondo pastorale raccontate da viaggiatori tedeschi del Grand Tour, intrecciandole al mio ricordo di bambino, a Vasto Marina, sul passaggio delle greggi verso il Tavoliere, e ho ringraziato Grabe per l’opera di divulgazione che da anni svolge, anche con il tour operator ‘Erde und Wind’, evidenziando i volti e l’umanità dei pastori, insieme ai valori del paesaggio. Ho avuto anche l’occasione di ricordare i pastori recentemente scomparsi, Gregorio Rotolo di Scanno, Giulio Petronio di Castel del Monte e Paolino Sanelli di Caramanico, i cui volti sono presenti nella galleria di immagini. Anche le loro esperienze di vita – prosegue Bini – hanno concorso al riconoscimento Unesco della transumanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

Dall’analisi delle foto di Grabe è emersa la consapevolezza che i tratturi di un tempo sono andati perduti, ad eccezione di limitatissimi tratti. “Per il resto – osserva Bini – strade, costruzioni e coltivazioni si sono da tempo sovrapposti agli antichi tracciati. La mostra ha anche il merito di cogliere con attenzione, e forse con speranza, l’emergente presenza femminile nel mondo pastorale, evidenziata nel manifesto stesso dell’evento con il volto di Angela De Angelis, giovane imprenditrice di Caramanico Terme”.

LE FOTO DI GRABE

https://www.herbertgrabe.de/dia-shows-gallery/menschen-people/transumanza/

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