IN ABRUZZO OLTRE LA MEDIA NAZIONALE IN 3 PROVINCE, TERAMO ALL'ULTIMO POSTO CHIUDE LA CLASSIFICA DELLE REGIONI ITALIANE

TRAPIANTO ORGANI: CRESCE VOLONTA’ DI DONARE, L’AQUILA E CHIETI IN TESTA

4 Dicembre 2019 07:22

L'AQUILA – Cresce la volontà di donare in Italia e l'Abruzzo segue la tendenza nazionale con L'Aquila e Chieti province più “virtuose” secondo l'Indice del Dono 2019, il rapporto elaborato dal Centro nazionale trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d'identità elettronica.

L'analisi del Cnt ha messo in fila i numeri realizzati dai 6.274 comuni nei quali è possibile registrare la volontà alla donazione, con una copertura del servizio pari al 92% della popolazione residente. 

Complessivamente quest'anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni, ovvero il 22,5% in più rispetto al 2018. I consensi sono stati 1.559.171 (67,2%, in leggero calo sul 67,5% dello scorso anno) e 760.052 le opposizioni (32,8%). In totale le dichiarazioni registrate finora nel Sistema informativo trapianti sono arrivate a quota 6.788.457: 5.209.477 consensi e 1.578.980 opposizioni. 

Il gap tra Nord e Sud in tema di volontà alla donazione emerge anche nel confronto tra le regioni: l'indice più alto del 2019 lo ottiene la Valle d'Aosta, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Sardegna. Le realtà meridionali si collocano invece tutte sotto la media nazionale, in particolare Campania, Sicilia e Calabria, tutte con tassi di consenso inferiori al 60%.






L'indice del Dono Abruzzo (49,07%), che nella classifica delle regioni si trova al 14esimo posto, si attesta comunque nella media nazionale, del 49,55.

E' L'Aquila la provincia abruzzese in cui si dona di più, con un indice superiore alla media regionale, del 54,51, seguita subito dopo da Chieti (54,27) e poi Pescara (53,03). 

Chiude la classifica nazionale Teramo, che con un indice del 38,50, risulta la provincia italiana in cui si dona meno, abbassando così anche la media regionale.

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