TRASPORTI ABRUZZO: SIT-IN SINDACATI DAVANTI SEDE TUA A PESCARA

24 Marzo 2022 12:17

Regione - Cronaca

PESCARA – Restano distanti i vertici di Tua e i sindacati sulle questioni riguardanti le assunzioni e le altre problematiche poste in essere dalle organizzazioni sindacali e che si trascina ormai da anni.

Oggi si è tenuto un presidio sotto alla sede di Tua di Pescara con alcune decine di lavoratori e domani ci saranno quattro ore di sciopero degli aderenti alla Cgil, Cisl, Uil e Fisa Cisal.

“Questa – ha detto Franco Rolandi, segretario della Filt Cgil Abruzzo – è una vertenza che va avanti da almeno quattro anni perché c’è un vertice Tua con cui non c’è possibilità di dialogo. È una azienda autoreferenziale che pensa di disporre della forza lavoro a suo piacimento. Si è dimostrata arrogante anche dinanzi alla Commissione di Vigilanza e ai consiglieri regionali mentre noi abbiamo bisogno di un’azienda con cui ci sia dialogo e normali relazioni industriali: siamo le stesse organizzazioni sindacali che nel 2015 diedero origine a Tua, ponendo fine al poltronificio con tre aziende”.

Andrea Mascitti, segretario della Fit Cisl, ha spiegato che “quella di domani sarà solo una prima giornata di sciopero: oltre alla carenza di organico c’è il problema delle relazioni industriali visto che c’è un direttore generale di Tua che ha sotteso anche un impegno preso in Commissione di Vigilanza. Questa Governance sta tagliando il ramo su cui è seduto con conseguenze che ricadono sulla collettività. Ci auguriamo che la politica fino ad oggi silente si occupi di questa situazione”.

Vincenzo Marcotullio, Uil Trasporti, ha aggiunto che “oggi Tua conta 1.300 dipendenti rispetto a 1.600 dipendenti di cinque anni fa. La perdita di 300 unità è un problema anche perché in Commissione di Vigilanza di fatto c’è stata la conferma della volontà dell’azienda di sterilizzazione dell’accordo del secondo livello con la delegittimazione di fatto del trasporto pubblico abruzzese”.

Il segretario regionale della Faisa Cisal Luciano Lizzi ha detto che “siamo decisi ad andare avanti in questa protesta e abbiamo attivato tutti i meccanismi e anche la leva legale per poterlo fare. Questa società invece di diminuire il precariato lo sta incrementando all’ennesima potenza assumendo ragazzi da trattare peggio degli interinali”.

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