TRASPORTI: FONTANA, “ABRUZZO A DUE VELOCITA”, “AREE INTERNE PENALIZZATE DA ANNI”

di Roberto Santilli

29 Maggio 2021 07:26

L’AQUILA – “L’Abruzzo a due velocità è evidente anche nel settore dei trasporti, in termini di condizioni di accesso al servizio, di numero di corse, di concentrazione di vettori. Il tutto finanziato dalla Regione Abruzzo. Nell’area metropolitana si può contare su una offerta enorme ed a basso costo, nelle aree interne invece c’è solo il deserto”.

Ne è convinto Domenico Fontana, segretario provinciale Filt-Cgil dell’Aquila, che ad AbruzzoWeb lamenta “una situazione vecchia di anni che la politica regionale non ha mai risolto”.

“Nelle aree interne – afferma Fontana – tutto quello che è rimasto del servizio pubblico è davvero essenziale. Perché il resto è già sparito. E non può valere la ‘scusa’ dello spopolamento, perché un’azienda pubblica come è la Tua deve garantire il servizio ed incentivare l’uso del mezzo pubblico. Uscendo dalle aree interne abruzzesi, al di là del fatto che si tratta di zone più popolate, la differenza è enorme, c’è un’offerta molto, molto più ampia e a costi senza dubbio più accessibili rispetto a quelli che gli utenti affrontano da queste parti. La strategia ed il finanziamento sono migliori lì, c’è poco da fare”.

“Ed è il caso di segnalare un’altra ‘anomalia’ per quanto riguarda la Tua – fa notare poi il sindacalista aquilano – ossia, l’azienda non sta scommettendo su ciò che le è rimasto, la tratta commerciale con Roma, cosa che il privato si appresta a fare con le riaperture. E parliamo di un servizio trasporti che è stato garantito durante i lockdown causa Covid-19. Ai pochi pendolari che dovevano recarsi a Roma, le corse sono state garantite dall’azienda pubblica”.

“Purtroppo – continua l’esponente della Cgil aquilana – nelle aree interne, con questo modus operandi, si continuerà a costringere l’utente ad utilizzare l’auto e non il bus. Del resto, nell’area metropolitana con 1 euro 20, cioè con il costo del biglietto unico, puoi girare per 90 minuti indipendentemente dal vettore, mentre qui siamo ancora al biglietto integrato e alle corse tagliate. Dopo anni di peggioramento delle condizioni per l’utenza, è ora che la Regione Abruzzo cambi decisamente passo ed inizi a trattare le aree interne come meritano, evitando di continuare a fare ‘figli e figliastri’”.

“Non possiamo nascondere il fatto che i ‘carnefici’ delle aree interne sono oggi, purtroppo, personaggi che di quelle aree interne sono figli e che in altre circostanze e agibilità politiche si sono ‘accreditati’ a paladini di quei territori”, conclude Fontana.

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