ABRUZZO: AFFIDAMENTI DIRETTI E GARE, TUTTI I LOTTI INDIVIDUATI DALLA GIUNTA REGIONALE

TRASPORTI: RESTA NODO L’AQUILA-ROMA, NON AVRA’ FONDI, ECCO LA MAPPA DELLE LINEE

4 Dicembre 2019 09:08

L’AQUILA – Quattordici milioni di chilometri. Sette da assegnare ai privati, con affidamenti diretti. Sette da mettere a gara pubblica. Il tutto rispettando i piani di una programmazione triennale in corso di redazione.

La Regione, in tema di trasporti, batte un colpo.

Lo fa praticamente in extremis: il regolamento (CE) n. 1370/2007, infatti, aveva previsto un’applicazione graduale della nuova disciplina, disponendo che fino al 2 dicembre 2019 gli Stati membri adottassero misure per conformarsi gradualmente alle normative, ovvero affidando i servizi minimi di trasporto pubblico locale, quelli sottoposti a contribuzione.

L’Abruzzo ha risposto con una delibera di giunta, approvato lo scorso 29 novembre, con cui, di fatto, si è fotografato l’esistente nell’individuare i vari lotti, senza particolari stravolgimenti. La partita sarà in ogni caso complessa perché la quantità di chilometri da affidare è esorbitante.

L’atto, varato con la giunta presieduta dal leghista Emanuele Imprudente (il governatore Marco Marsilio è negli States) individua le due tipologie di linee che saranno oggetto di affidamenti diretti ai privati (sotto la soglia di 300 mila chilometri annui o 660 mila nel caso di una piccola o media impresa che ha in esercizio non più di 23 veicoli) o sottoposte a gara.

Tra queste ultime ci sono anche i servizi urbani di Chieti e Teramo, oltre a numerose altre linee che riguardano soprattutto il Chietino, il Vastese, la zona di Ortona.

Sono tre lotti da 1,7 milioni di chilometri, 2,5 milioni e 977 mila. A cui si aggiungono il milione a testa, circa, per Chieti e Teramo, per un totale di 7 milioni e poco più.

Ammonta alla stessa cifra, circa 7 milioni di chilometri, anche tutto ciò che sarà sottoposto ad affidamento diretto, per un totale di 18 ambiti territoriali. Una partita nodale è quella dei servizi commerciali. La delibera in questione certifica che la Giulianova-L’Aquila-Roma è una tratta commerciale e, quindi, non beneficerà di contributi pubblici. Anche in conseguenza della sentenza Tar (sezione di Pescara) del 1 agosto scorso che ha escluso le linee cosiddette remunerative tra quelle che possono essere inserite nei servizi minimi di trasporto pubblico locale. Cosa accadrà, dunque, alla Giulianova-L’Aquila-Roma, che ogni giorno è percorsa da centinaia e centinaia di pendolari?

La linea perde circa 115 mila euro al mese, ma Tua potrebbe in ogni caso garantire il servizio, mettendosi sul mercato, attraverso un piano di razionalizzazione dei costi che consenta all’azienda in-house della Regione di raggiungere l’obbligatorio pareggio di bilancio. Tua, dice la delibera 756, potrebbe agire in regime di autorizzazione – quindi come un privato – previa una richiesta specifica.

Alle società in-house, infatti, è consentito, per una quota del 20 per cento del totale, svolgere compiti al di fuori di quelli affidati ad essa dall’ente di controllo, in questo caso la Regione. Quindi Tua potrebbe continuare a fare la tratta, probabilmente modificando il servizio in modo sensibile per evitare perdite.

In ogni caso la Regione ha prorogato fino al 29 febbraio le linee già oggetto di rilascio delle concessioni e fino al 31 dicembre per quelle che andranno sottoposte a gara pubblica, un tempo giudicato consono per arrivare agli affidamenti.

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