TRASPORTI TUA, ODISSEA PENDOLARI L’AQUILA-PESCARA: “TRATTATI COME ANIMALI SU CARRI BESTIAME”

22 Agosto 2022 07:22

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Ancora disagi e disservizi segnalati dai pendolari che usufruiscono dei mezzi della Tua, la società di trasporto unico abruzzese, in particolare per la tratta L’Aquila-Pescara.

Diverse le segnalazioni arrivate negli ultimi giorni ad AbruzzoWeb.

Di seguito pubblichiamo la lettera integrale di un lettore.

“Vorrei parlarvi  del viaggio della speranza che giornalmente dobbiamo affrontare per poter raggiungere il posto di lavoro con i mezzi della TUA.

La tratta è L’Aquila-Pescara, una distanza esorbitante… scarsi 100 chilometri, percorribili in un lasso di tempo che varia da un’ora e mezza alle due ore.





Il percorso che unisce il capoluogo di regione e la città costiera che da sempre vuole diventarlo- ma questo è un altro discorso- si articola tra vie di paese, una pseudo superstrada, una serie di rotatorie progettate per puffolandia e un pezzo di autostrada: il pubblico disservizio è offerto dalla TUA e, naturalmente, è a pagamento.

Ai pendolari che ogni giorno si recano da L’Aquila a Pescara mettono sempre a disposizione i mezzi migliori: quando ci va bene si tratta di autobus progettati per le tratte urbane ( forse i dirigenti Tua pensano che una delle due città sia la periferia dell’altra…), altrimenti vecchie corriere che cadono a pezzi, sporche, rumorose, puzzolenti e, probabilmente, prive di revisione, viste le condizioni!!!

Ma questa è solo la punta dell’iceberg.

27 luglio ore 14:00 : raggiungiamo la solita fermata di via de Gasperi a Pescara, ma l’autobus non si vede….l’autista ha cambiato percorso… tutti possono sbagliare, certo, il problema è che non si è voluto rigirare (lo abbiamo contattato tramite i pendolari presenti sul bus prima che uscisse dalla città ) e ci ha lasciato a piedi noncurante neppure del fatto che quel giorno stesse diluviando! Ci rechiamo alla biglietteria cercando spiegazioni, scriviamo alla Tua visto che nessun responsabile/dipendente è raggiungibile telefonicamente, e l’unica spiegazione che ci viene data è che l’autista è nuovo e non conosce il percorso!!!

19 agosto ore 14:00 : raggiungiamo la solita fermata di via de Gasperi a Pescara, ma l’autobus non si vede….l’autista ha cambiato percorso!!! Ci rechiamo alla biglietteria, scriviamo alla tua chiediamo spiegazioni, e ci viene detto che a causa di una fantomatica manifestazione il percorso è cambiato….peccato che non non ci sia nessuna manifestazione ( noi eravamo lì in attesa) e neppure nessun avviso!!!

Non ci resta che aspettare l’autobus successivo alle 16:05; il tempo passa e si fanno le 16:20, non si vede nessuno: stiamo al terminal, non può aver sbagliato percorso, la corriera deve partire da qui!!!!! A dieci metri c’è la biglietteria, tutt’intorno gente che deve andare a lavorare o tornare a casa; all’ennesima richiesta , la spiegazione è stata: “l’autista ha avuto un malore, l’autobus non parte!” Cosaaaa? È possibile che un ente pubblico regionale non abbia abbastanza dipendenti? o quelli che ha assunto, sicuramente con regolare concorso, siano tanto incompetenti???? forse la settimana di ferragosto la Tua chiude per ferie???? forse erano tutti impegnati a ripulire e sistemare gli autobus??? forse stavano insegnando agli autisti i percorsi giusti?????





La conclusione è stata che siamo rientrati dopo le 19:00, dopo una giornata di lavoro svolto a circa 100 km da casa, dopo aver preso un autobus alle 6:25 del mattino, dopo aver perso un primo autobus causa manifestazione fantasma, dopo aver perso un secondo autobus causa malore dell’autista.

È una vergogna, un servizio fondamentale in una società civile non può essere gestito da incompetenti menefreghisti!!!!

Mi rendo conto che questa è la settimana della Perdonanza, ma, forse se accanto ad uno dei tanti articoli su Papa Francesco ne inserite uno su noi poveri disgraziati trattati come animali (paganti) su carri bestiame, le cose potrebbero cambiare.

Grazie”.

 

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