TRIBUNALI MINORI ABRUZZESI VERSO LA CHIUSURA, EMENDAMENTO DI PROROGA STRALCIATO DAL SENATO

IRA PRESIDENTE MARSILIO, "DERIVA AUTOCRATICA, SCHIAFFO ALL'ABRUZZO", POLITICA REGIONALE DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI IN RIVOLTA. SENZA RINVIO CHIDERANNO I BATTENTI NEL SETTEMBRE 2022 PRESIDI DI LANCIANO, AVEZZANO, VASTO E SULMONA

30 Luglio 2021 11:29

Regione: Politica

L’AQUILA – Si spegne la speranza di salvare i tribunali minori abruzzesi. La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella seduta della scorsa notte, ha stralciato l’emendamento a prima firma di Gianluca Castaldi (M5s), che prorogava di due anni la soppressione dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, fino al settembre 2024, con l’obiettivo di evitare un accorpamento e garantire il normale svolgimento anche delle cause penali a lungo termine.

Il senato ha approvato la fiducia al governo con 168 voti favorevoli e 9 contrari, anche se alcuni senatori abruzzesi non hanno partecipato alla votazione.

Furente il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia che al microfono di Abruzzoweb ha parlato di schiaffo all’Abruzzo e di vulnus “gravissimo alla democrazia parlamentare, “accusando di fatto il governo di Mario Draghi di “autarchia”, visto che nelle commissione di camera e senato l’emendamento ha avuto appoggio unanime e bipartisan.

La notizia è arrivata in diretta Facebook dallo stesso senatore Castaldi, già Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento nel Governo Conte II, e dalla senatrice Gabriella Di Girolamo, grazie a cui l’emendamento aveva anche superato l’ostacolo della copertura economica in commissione Bilancio. Castaldi ha parlato di “abuso di potere” e di “gesto autoritario mai avvenuto”.

Immediata la protesta del mondo delle istituzioni abruzzesi. Bandiera a mezz’asta sul municipio di Lanciano in segno di lutto per “la democrazia parlamentare” offesa da quanto accaduto la scorsa notte in Senato: la proroga dell’apertura dei quattro tribunali abruzzesi (Lanciano, Sulmona, Vasto e Avezzano) è stata stralciata dalla presidente Casellati dopo l’approvazione degli emendamenti, presentati da tutti i partiti. “Atto d’imperio che colpisce a morte la democrazia parlamentare” – sostengono in una nota congiunta il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che è anche presidente della provincia di Chieti, e Silvana Vassalli, presidente dell’ordine forense frentano.

“La Casellati ha di sua iniziativa stralciato con un atto di imperio l’emendamento di proroga al 2024 dei tribunali abruzzesi, tra cui quello di Lanciano. E’ un fatto di una gravità inaudita che apre una voragine nello Stato di diritto, un gesto irriverente, illogico e antidemocratico che colpisce a morte la democrazia parlamentare e con essa la rappresentanza di interi territori espressa attraverso i parlamentari. I senatori, che all’unanimità si erano espressi per l’emendamento in tutte le commissioni parlamentari, sono stati scavalcati e offesi e con essi i cittadini, i sindaci e tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione e il diritto alla giustizia di prossimità. L’emendamento votato all’unanimità, compresi i rappresentanti di Forza Italia il partito della Casellati – si precisa – prevedeva la proroga della funzionalità di quattro tribunali abruzzesi. L’emendamento è stato approvato prima dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali, poi discusso e approvato in Commissione Bilancio. Tanti senatori appartenenti ai diversi gruppi parlamentari e rappresentanti dei tanti territori nazionali hanno sostenuto e approvato un emendamento presentato, sostenuto, sottoscritto da tutti i senatori abruzzesi. Purtroppo temiamo che i nostri tribunali saranno definitivamente chiusi a settembre 2022 per volontà a questo punto ascrivibili in maniera chiara alla Casellati, e ai dirigenti ministeriali che hanno fatto muro: una volontà che non è quella dei territori e dei senatori eletti che sono stati mortificati da un atto di cui devono essere ancora spiegati i contorni”.

“Il DdL di iniziativa del Consiglio regionale, comunicato alla presidenza del Senato il 23 settembre 2020, recante ‘ nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero ‘ , approvato all’unanimità nella massima Assise regionale, sarà portato in Commissione da Andrea Ostellari ( Lega ), presidente Commissione Giustizia Senato”, dichiara Simone Angelosante, consigliere regionale e primo firmatario del progetto di legge sulla riorganizzazione dei tribunali.

“La Regione Abruzzo ha la ciambella di salvataggio per i cd. tribunali minori grazie al lavoro meticoloso del Gruppo consiliare Lega Salvini Premier in Consiglio regionale e grazie al lavoro di squadra con i parlamentari della Lega. La giusta soluzione che ci permetterà di superare le contrarietà tecniche avendo già l’intesa politica”, aggiunge Angelosante.

“Lo stralcio della proroga dell’apertura dei tribunali minori abruzzesi è stato uno schiaffo all’Abruzzo e alla democrazia. E’ chiaro da come si sono svolti i fatti che non è stata una questione di tecnicismi ma che dietro la inammissibilità decretata dal Presidente del Senato c’è stata una evidente volontà politica del Governo. La ministra Cartabia aveva già espresso il suo parere contrario in Commissione Giustizia e ciononostante l’emendamento era stato approvato all’unanimità. La Ministra non si è rassegnata e ha messo in campo tutta la sua forza e le sue relazioni per sbarrare questo emendamento e la strada dell’approvazione in Aula”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Già ieri nel pomeriggio, nel corso della riunione dei capigruppo in Senato, la Presidente aveva rappresentato ai Gruppi che su questo emendamento vi era una richiesta di stralcio. Fonti parlamentari parlano di un interessamento diretto del Quirinale anche a seguito della recentissima lettera alle Camere per richiamare il Parlamento a non varcare certi limiti nella conversione in legge dei decreti. Tutti i gruppi hanno respinto questa richiesta e a quel punto si è provato con il tipico argomento della copertura finanziaria, cercando di affossare l’emendamento in Commissione Bilancio. Anche la Commissione Bilancio ha respinto questo tentativo individuando le coperture necessarie e riapprovando un’altra volta all’unanimità l’emendamento”, ha aggiunto il governatore.

“A quel punto non è rimasto altro che assegnare al Presidente del Senato l’ingrato compito di dare esecuzione al diktat, dopo che per tutta la giornata negli ambienti istituzionali era circolata la voce che il Quirinale avrebbe rinviato alle Camere il Decreto se non fosse stato ripulito nei provvedimenti ritenuti estranei compreso questo dei tribunali. Come possa definirsi estranea una norma sui tribunali quando il decreto parla di semplificazione della giustizia è un mistero”.

“Ho avuto diretta conferma di una ferrea volontà politica di non approvare la proroga per ragioni di merito dalla voce della stessa ministra Cartabia che ho avuto modo di incrociare a tarda sera al Quirinale al termine del concerto diretto dal Maestro Muti; non mi sono fatto scrupolo di avvicinarla per chiederle di rivedere la propria contrarietà, alla luce dell’unanime volontà del Parlamento e del territorio, ma non c’è stato nulla da fare. La ministra Cartabia in maniera cortese ma determinatissima mi ha detto chiaramente che non intendeva assecondare questa spinta alla proroga dei tribunali abruzzesi nel timore che potesse fungere da esempio per tutti gli altri tribunali soppressi”.

2E’ arrivato quindi il momento di affrontare pubblicamente la questione visto che le scorciatoie e i sotterfugi per ottenere di volta in volta le proroghe si stanno rivelando inefficaci. Ora pretendiamo che il Parlamento esamini il Disegno di Legge proposto dal Consiglio regionale e che tutte le forze politiche si esprimano nel merito sula soppressione dei tribunali minori. E se il caso abruzzese dovesse offrire l’occasione per riaprire la discussione dei tribunali già soppressi e sulla geografia giudiziaria nel suo complesso non potremmo che essere onorati di aver fatto da apripista”, ha sottolineato Marsilio.

“Quella di ieri è stata una brutta pagina nella storia della democrazia parlamentare. Un emendamento due volte approvato all’unanimità, in due diverse commissioni, è stato gettato nel cestino per volontà di un Governo che non era stato capace di convincere neanche uno dei parlamentari che fanno parte della sua maggioranza a sostenere le sue convinzioni. E’ un metodo autocratico, molto pericoloso e mi auguro che il Parlamento torni a riappropriarsi della piena potestà legislativa”, ha concluso.

“Quanto avvenuto in Senato lascia senza parole. La decisione della presidente Casellati di stralciare dal maxiemendamento della fiducia l’emendamento della proroga dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, è ingiusta e lascia attoniti. Giunge inaspettata visto che tutto procedeva per il meglio. L’emendamento era stato votato in commissione per due volte, sia come singolo che nel maxi emendamento, con tanto di bollinatura della Ragioneria. Quindi la proposta era valida, condivisa all’unanimità e con adeguata copertura bollinata dal Mef. La motivazione data dalla presidente per l’inammissibilità, e cioè che era estraneo alla materia, è francamente non condivisibile. In tal caso, infatti, l’emendamento poteva essere dichiarato inammissibile già a monte e senza fargli compiere l’intero iter parlamentare. La proroga dei tribunali fino a settembre 2024 sarebbe stata un’importante boccata d’ossigeno per la giustizia, per i territori, per la qualità del servizio. Adesso è necessario che il governo e le Camere si impegnino al più presto per recuperare l’emendamento e approvarlo nel primo provvedimento utile, eventualmente anche con legge ordinaria visto che abbiamo trovato la copertura, la congruità del testo e l’unanimità della politica”, ha detto Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, appena appresa la notizia della decisione assunta dalla presidente del Senato di dichiarare inammissibile l’emendamento che prorogava i tribunali d’Abruzzo fino a settembre 2024.

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