TUA, IL METANO NON LE DA’ UNA MANO…CON CARO CARBURANTI SALASSO FINO A 1,5 MILIONI

DIRETTORE SOCIETA' REGIONALE TRASPORTI DI PASQUALE, "AUMENTO COSTI DEL 30%, OCCORRERA' FAR QUADRARE BILANCI INTERVENENDO SU ALTRE VOCI". E INTANTO REGIONE ATTENDE DA GOVERNO CENTRALE 7 MILIONI DI EURO DI TRASFERIMENTI

23 Ottobre 2021 07:11

L'Aquila: Abruzzo

PESCARA – Parafrasando e ribaltando un vecchio e popolare spot, si può scrivere che “il metano non dà una mano” al trasporto pubblico abruzzese. L’incremento dei prezzi del carburante è già costato alla Tua, la società regionale dei trasporti, un salasso da 1 a 1,5 milioni di euro, per l’anno corrente.

A evidenziarlo ad Abruzzoweb è Max Di Pasquale, direttore generale della Tua, nel giorno in cui la società ha annunciato l’imminente assunzione di 127 addetti in due anni. Una beffa, visto che “proprio per attuare i dettami della transizione ecologica ed energetica, abbiamo già acquistato una trentina di autobus a metano, meno inquinate e più conveniente di quelli a gasolio, e nel 2022 si acquisteranno solo ed esclusivamente autobus a metano. Ora i vantaggi in termini di costo del carburante, con questi aumenti, si sono azzerati”.

A questo problema, che riguarda milioni di famiglie e imprese italiane, si aggiunge anche il mancato trasferimento da parte dello Stato centrale dei fondi per il trasporto pubblico locale, e il presidente della Regione, Marco Marsilio  ha ieri ricordato per l’ennesima volta, che l’Abruzzo attende da mesi ben 7 milioni di euro.

Il tema del caro carburanti, sarà affrontato a livello Ue per il 26 ottobre prossimo il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in Aula alla Camera nel corso del question time ha spiegato  che  “è possibile ipotizzare una temporanea riduzione dell’aliquota Iva” per il metano per autotrazione, è a principale componente fiscale che incide sul prezzo finale, mentre diversamente da quanto avviene per benzina e gasolio, il peso dell’accisa è relativamente trascurabile”.

Nel frattempo però anche per la Tua non sarà semplice far quadrare i conti.

“Nel nostro bilancio – spiega Di Pasquale –  il costo del personale incide per il 55%, del restante 45%, il 30% è relativo proprio al carburante. L’impatto negativo su questa importante voce può essere quantificata da 1 milione di euro a 1,5 milioni di euro. Una spesa aggiuntiva fuori budget, che dovremo in qualche modo coprire, intervertendo su altre voci, con ulteriori economie”.

Un aggravio che si aggiunge a quello determinato dalla lunga emergenza covid-19, che ha inciso negativamente con la riduzione per non dire quasi azzeramento  delle corse e dei biglietti staccati durante i lockdown, con le sanificazioni, con la limitazione dei posti a sedere a bordo, con la necessità di affidare a società esterne le corse aggiuntive in particolare per le scuole.

“La ragionevole speranza – chiosa Di Pasquale  – è che siamo davanti ad una temporanea impennata dei prezzi,  derivante dal momentaneo eccesso di domanda rispetto all’offerta,  e che tra pochi mesi si tornerà alla normalità”.

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