LANCIANO – Un nuovo collegamento tra Fossacesia ed Archi, in provincia di Chieti, ovvero tra la linea ferroviaria della costa e il cuore del polo industriale della Val Di Sangro, con un investimento da 15,6 milioni di euro e un bando di gara già pubblicato. Il potenziamento, in anche vista di questo storico obiettivo, di un parco macchine già di standard elevato, con due nuovi treni Coradia di ultima generazione, dal valore di 6,3 milioni e ben 300 posti ciascuno, in fase di produzione da parte dei francesi della Alstom.
Anche nel mezzo della pandemia del coronavirus, la divisione ferroviaria della Tua spa, la ex Sangritana prima della fusione in unica società regionale dei trasporti, guarda avanti per potenziare e ramificare un servizio essenziale per cittadini, turisti, lavoratori, e dunque per la vita quotidiana e l’economia regionale.
Incontriamo l’ingegnere Luigi di Diego, 65 anni e dal 1986 nella Sangritana e poi nella Tua, oggi responsabile Divisione ferroviaria, nell’ officina-deposito di Lanciano, in contrada Torre della Madonna assieme ad Andrea Verna, capo unità tecnica delle officine, regista della manutenzione ordinaria e straordinaria dei treni.
“Il trasporto ferroviario nella Tua – esordisce Di Diego – è un asset importante su cui la società intende investire ai fini di un suo potenziamento, non solo con nuovi mezzi ma anche con collegamenti strategici”, anche perché, tiene a sottolineare Di Diego, “il trasporto su ferro garantisce puntualità, comodità e certezza nel trasferimento, e la crescita della domanda e del traffico ne è conferma”.
La divisione ferroviaria della Tua, vanta 108 anni di storia, ha attualmente 120 dipendenti e può contare su 6 treni Minuetto elettrici prodotti dalla francese Alstom in servizio, per un totale 144 posti ciascuno, tutti di età relativamente giovane. A cui si aggiungono due veicoli termici, del tipo Aln776 della ex Fiat ferroviaria, in supporto al parco elettrico.
La Tua garantisce oggi il servizio da Termoli in Molise a San Benedetto del Tronto nelle Marche, lungo tutta la costa abruzzese, con collegamenti a “pettine” nelle aree interne: da San Vito Chietino a Lanciano, dove si trova la sede centrale della divisione ferroviaria, da Giulianova a Teramo e da Pescara a Sulmona.
Anche sui treni Tua sono scattate le limitazioni imposte da vari dpcm del governo per contrastare il contagio del covid e garantire sicurezza dei passeggeri.
“Inizialmente – spiega Di Diego – i posti dovevano essere fruibili al 25%, poi si è saliti al 50%, poi all’80% oggi siamo al 50%, ma del totale tra posti a sedere e in piedi. A bordo in questa fase, non si registra mai il pienone e dunque si riesce a garantire in ogni caso un congruo distanziamento tra passeggeri. C’è ovviamente l’obbligo della mascherina a bordo e devo dire che i passeggeri rispettano scrupolosamente le regole, tanto che finora sono stati pochissimi in interventi del nostro personale. I treni vengono costantemente e quotidianamente sanificati”.
Guardando avanti Di Diego spiega che “il parco macchine in futuro sarà notevolmente potenziato, visto arriveranno due nuovi mezzi, Coradia, sempre prodotti da Alstom, con 300 posti a sedere ciascuno. Entreranno in servizio tra un paio d’anni, ora sono in fase di produzione. Si aggiungeranno ai nostri sei mezzi già in circolazione. In nostro sarà dunque un parco macchine fortemente competitivo, visto che attualmente l’età media dei treni è di 10-15 anni, tenuto conto che l’età media è di 40 anni, e se vengono fatti oggetto di rewamping, posso arrivare, ottemperando a tutti requisiti di confort e sicurezza anche a 70 anni di esercizio”.
Altra grande sfida è il collegamento tra Fossacesia ed Archi.
“L’infrastruttura ferroviaria già esiste – spiega Di Diego -, realizzata nel 2008, ma mai entrata in funzione. Ad oggi da Fossacesia si arriva alla stazione di Saletti, a servizio del polo automotive, e in particolare dello stabilimento Sevel, per trasportare i Ducato. Ora si dovrà attrezzare tecnologicamente la linea per renderla idonea anche ai passeggeri. Sono disponibili 16,6 milioni di euro e abbiamo già pubblicato il bando di gara, con esito si spera a primavera inoltrata. Sarà un collegamento importante per i lavoratori del polo automotive, oltre che per i cittadini dell’entroterra, e per il collegamento tra costa e aree interne.
Mentre l’ingegnere Di Diego illustra le strategie, alle sue spalle gli operai lavorano alla manutenzione dei treni, sotto la direzione di Andrea Verna.
“Abbiamo 13 addetti impegnati su questo importante funzione – spiega il responsabile tecnico-: tutti altamente professionalizzati, nel senso che ciascun operaio che è prende servizio in questo deposito-officina deve fare un percorso di alta formazione, con corsi teorici e pratici, con severa valutazione finale da parte di una commissione esaminatrice”.
“Si svolgono in questa officina diversi tipi di manutenzione – aggiunge Verna – ogni tot chilometri, del resto, un treno necessita di un ‘tagliando’ così come avviene per le autovetture. Altrettanto importanti sono le manutenzioni correttive, ovvero riparare i guasti. E tal proposito tengo a sottolineare che i nostri addetti altamente specializzati sono in grado di risolvere qualsiasi tipo di problematica, e questo ci consente di non doverci affidare ad aziende esterne”.






