TURISMO, MANCANO LAVORATORI STAGIONALI: “STIPENDI COME RDC MA AZIENDE NON POSSONO ALZARLI”

24 Aprile 2022 17:35

Italia: AbruzzoWeb Turismo

ROMA – “Paradossalmente in questo momento è più difficile trovare dipendenti che clienti”.

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, traccia un quadro positivo per la domanda turistica ma lancia l’allarme per la carenza di personale, in vista dell’estate.

“È difficilissimo per gli hotel reperire personale”.  Una situazione che si aggiunge ai problemi dovuti al Covid: non solo è arduo sostituire un dipendente che resta a casa per 10-12 giorni, ma non si trovano gli stagionali.

“Probabilmente succede perché lo stipendio base di un facchino e di una cameriera è simile al reddito di cittadinanza. Gli stipendi sono bassi e il reddito diventa per molti un alibi per non lavorare”.

Ma secondo Bocca non si può chiedere alle aziende di alzare le retribuzioni: “uno stipendio di mille euro netti costa all’azienda 30 mila euro l’anno. La priorità è allora intervenire sul cuneo fiscale per dare più soldi in tasca ai dipendenti. Se per trovare un addetto devo alzare i salari, non devono farmi pagare più contributi. Considerando che le imprese devono affrontare anche l’aumento dei costi energetici, il costo del lavoro deve essere sostenibile”.

“Il Reddito di cittadinanza non andrebbe eliminato – prosegue Bocca – ma sicuramente corretto affinché serva ad aiutare chi ha veramente bisogno”.

Infine, Bocca solleva la questione delle regole Covid: “In altri Paesi chi viene contagiato dopo 6-7 giorni può uscire. In Italia stiamo a discutere ancora delle mascherina al chiuso mentre altrove hanno aperto tutto. Se il governo vuole mantenere regole stringenti, più penalizzanti di altri Paesi, allora provveda a risarcire le imprese”.

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