ANCORA UN TRAGICO CASO DI FEMMINICIDIO. L'UOMO E' STATO TROVATO A TORTORETO, COMUNITA' SCONVOLTA, LASCIA UNA BAMBINA DI SEI ANNI

UCCISA A COLTELLATE: MUORE GIOVANE MAMMA A NERETO, PRESO IL COMPAGNO

10 Ottobre 2019 01:46

NERETO – Tre coltellate al petto.

Era mamma di una bambina di sei anni Mihaela Roua, 32enne romena, operaia in una camiceria, brutalmente assassinata in casa sua a Nereto dal suo compagno, Cristian Daravoinea, camionista di 36 anni.

L'ennesimo caso di femminicidio consumato fra le mura domestiche.

Testimoni parlano di un acceso litigio, parole forti e urla provenienti da quell’appartamento al quarto piano di viale Europa. Poi il silenzio. Era ora di pranzo.

Forse lei avrebbe voluto lasciarlo, lui l'ha uccisa in camera da letto. Dopo aver realizzato l'ha presa in braccio e l'ha adagiata sul pavimento della cucina: forse voleva soccorrerla, portarla in ospedale, ma era già troppo tardi. 

A quel punto si è inferto un colpo ad un fianco. Sanguinante, si è cambiato i vestiti ed è uscito di casa, a bordo della sua Mazda di colore nero, vagando per le strade della Vibrata, fino a raggiungere la costa. Si è bagnato in mare, forse per disinfettare la ferita e si è chiuso nell'abitacolo della macchina nel parcheggio dell'hotel Ambassador. 

I carabinieri lo hanno trovato qui, a Tortoreto, e hanno chiuso una caccia all'uomo durata un pomeriggio intero. Adesso è in ospedale, ferito ma non in pericolo di vita e piantonato.

Si salverà e dovrà rispondere di omicidio.

A far scattare l’allarme sono stati un paio di particolari. In primo luogo Mihaela Roua non era alla fermata dello scuolabus, a Corropoli, ad aspettare la bambina all’uscita da scuola. E non rispondeva al telefono. 

Inoltre non era tornata a lavoro, infatti è stata la stessa titolare dell’azienda dove la giovane lavorava a far scattare l’allarme. 

E’ andata in caserma, a Nereto, e di lì a poco è stata fatta la tragica scoperta. I vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’appartamento. 

All’esterno della palazzina residenziale di Nereto in serata sono arrivate anche le colleghe di lavoro e gli amici di Mihaela.

Un grande lavoratrice, hanno detto di lei, con le lacrime agli occhi. 

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