UNA FIACCOLATA DI MEMORIA E PROTESTA ”SFILIAMO CONTRO QUELLE ASSOLUZIONI”

5 Aprile 2015 09:28

L’AQUILA – Una fiaccolata per commemorare le 309 vittime a 6 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, ma anche di protesta per il verdetto di assoluzione del 10 novembre 2014 da parte della Corte di appello dell’Aquila per 6 dei 7 componenti della commissione Grandi rischi che in primo grado erano stati condannati a 6 anni di carcere per aver falsamente rassicurato gli aquilani e aver sottovalutato il rischio sismico al termine della riunione del 31 marzo 2009, causando la morte di 29 di loro, verdetto ribaltato nel secondo grado di giudizio e in attesa dell’ultima parola in Cassazione.

Ha questi significati la sfilata per il sesto anniversario del sisma che devastò L’Aquila e il suo circondario, che quest’anno coincide con il giorno di Pasqua: stasera, alle 22.30, il corteo promosso dai familiari delle vittime che saranno alla sua testa, partirà davanti al vecchio tribunale.

Ad annunciare la protesta silenziosa è stata una nota firmata dalle associazioni e comitati 3e32-CaseMatte, Appello per L’Aquila, Arci L’Aquila, Arcigay “Massimo Consoli”, L’Aquila che vogliamo e Donne TerreMutate, movimenti civici nati dopo il sisma.

“Mai come quest’anno l’anniversario del 6 aprile, alla luce della sentenza della Grandi rischi, per noi sarà un momento di ferma richiesta di verità e giustizia per tutto quello che è accaduto prima e dopo del sisma”, scrivono in una nota.

Dal tribunale il corteo risalirà lungo via XX settembre, sfilando davanti a molti dei luoghi simbolo della tragedia, in primis la Casa dello studente crollata dove ci furono 8 morti.

Una “via crucis” davanti agli edifici crollati, fino a raggiungere piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle 309 persone scomparse in quella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009. In città arriveranno anche i rappresentanti di altre associazioni nate dopo altre tragedie, quali quella di Viareggio e della ThyssenKrupp.

Associazioni riunite in un coordinamento che sempre il 6 si riunirà all’Aquila per mettere a punto il programma di un convegno nazionale su legalità e giustizia, che dovrebbe tenersi a Roma.

Intanto, alla fiaccolata, è prevista anche la partecipazione dei familiari di alcuni degli studenti stranieri che nella notte del terremoto hanno perso la vita all’Aquila.

A distribuire le fiaccole ci saranno i volontari dei gruppi di protezione civile del capoluogo e al corteo è prevista la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, dei sindaci e dei gonfaloni dei comuni del comprensorio.

L’Azienda aquilana per la mobilità (Ama) metterà a disposizione bus navetta gratuiti, il cui programma è disponibile sul sito web www.ama.laquila.it, mentre l’Azienda servizi municipalizzati (Asm) metterà a disposizione i raccoglitori per lo smaltimento delle fiaccole lungo il percorso. I parcheggi consigliati per la sosta delle auto sono quelli del piazzale Italtel, piazza del Mercato (piazza d’Armi) e piazzale Meridiana.





Diversi, invece, gli altri appuntamenti tra cui spiccano soprattutto le diverse funzioni religiose che si svolgeranno già a partire dalla notte tra il 5 e il 6 aprile tra la chiesa di San Giuseppe Artigiano, piazza Duomo, dove è atteso l’arrivo della fiaccolata per i 309 rintocchi della campana della chiesa di Santa Maria del Suffragio (nota come “delle Anime Sante”), e la chiesa-tenda di Santa Maria del Soccorso, nei pressi del cimitero monumentale.

Il 6 aprile, inoltre, alle ore 12 don Daniele Pinton, rettore delle Anime Sante, celebrerà la prima messa all’interno della cappella della Memoria dedicata alle vittime del sisma del 2009, realizzata nel complesso monumentale della chiesa delle Anime Sante, che sarà consacrata il 10 aprile dall’arcivescovo metropolita del capoluogo, monsignor Giuseppe Petrocchi.

La cappella avrà uno spazio celebrativo e uno specifico per il ricordo, quest’ultimo ospiterà due grandi lapidi con incisi i nomi delle 309 vittime del terremoto.

Tornando ai comitati cittadini, nella nota sottolineano ancora che “sfilare silenziosamente, rendendo al contempo visibile ed esplicita l’indignazione di un’intera città, sarà il modo migliore per onorare la memoria delle nostre vittime, Una comunità che non si rassegna che il fatto non sussiste (formula dell’assoluzione dei componenti Cgr, ndr) e che pretende giustizia”.

“Invitiamo quindi tutti a stare quella notte al fianco dei parenti delle vittime perché la fiaccolata sia anche un segnale per tutto il Paese nel quale per le tragedie che accadono per incuria, irresponsabilità o per facili profitti nessuno è mai chiamato a pagare – conclude la nota – Che si tratti di terremoti, amianto, alluvioni, disastri ambientali o ferroviari”.

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LA FIACCOLATA

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