UNIVAQ: CENTRO ENI; UN’ASSOCIAZIONE, ”FACCIAMOLO A BARISCIANO”

1 Luglio 2012 18:05

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Il centro di ricerche da 12 milioni dell’Eni per l’Università dell’Aquila da Casale Calore a Barisciano, nella zona Est del capoluogo.

La proposta è dell’associazione no profit Crogiuolo onlus, che in una nota invita l’amministratore delegato del colosso petrolifero, Paolo Scaroni, a optare per una localizzazione alternativa della struttura che da tre anni l’Eni sta tentando, senza successo, di realizzare all’Aquila.

Un’attesa, tra recupero dei terreni affittati da parte dell’Ateneo e lungaggini burocratiche del Comune per trasformare l’area da agricola a edificabile, che ha fatto infuriare il manager, il quale, alla scadenza della convenzione triennale, ha comunicato al rettore, Ferdinando Di Orio, la cancellazione del progetto, mentre eventuali nuove trattative saranno concordate solo con il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente.

L’associazione si dichiara “pronta a mettere nella disponibilità del progetto un’area di oltre 15 ettari, a patto che l’iniziativa Eni sia connotata da criteri di sviluppo sostenibile, uso di energie alternative e svolga promozione all’utilizzo più intelligente delle risorse energetiche attualmente impiegate”.

“Se il progetto Eni è in grado di assecondare anche gli scopi e obiettivi statutari del Crogiuolo onlus – prosegue la nota – la sinergia tra i due enti non potrà che essere proficua e portare significative ricadute su un territorio danneggiato dal sisma inteso nell’accezione più ampia e non come il solo comune dell’Aquila”.

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