UNIVAQ: TIROCINI PER L’INSEGNAMENTO, RICORSO AL TAR CONTRO MINISTERO

31 Agosto 2013 12:18

L’AQUILA – Gli abilitati al tirocinio formativo attivo (Tfa) ordinario nella classe di concorso delle discipline giuridiche ed economiche (A019) presso l’Università degli Studi dell’Aquila hanno presentato un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il decreto ministeriale numero 81/2013.

“Il ricorso si è reso necessario per contrastare in maniera forte e decisa un provvedimento palesemente iniquo, irragionevole e discriminatorio”, spiegano gli insorti in una nota.

Il tirocinio formativo attivo è un corso di preparazione all’insegnamento di durata annuale istituito dalle università che attribuisce, al termine di un esame finale, il titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di concorso previste dalla legge.

Gli autori del ricorso si lamentano perché “con il decreto 81 il Miur ha vietato in primis l’inserimento degli abilitati con il Tfa ordinario nelle graduatorie a esaurimento (Gae), consentendo soltanto la mera iscrizione nella seconda fascia delle graduatorie di istituto (Gi) e così creando, in uno Stato democratico e di diritto, una tanto palese ingiustizia quanto indegna disparità di trattamento, sia rispetto agli abilitati Ssis, sia ai cosiddetti congelati Ssis ex lege numero 134/04, ma soprattutto con riferimento agli abilitati all’estero sulla base della direttiva numero 2005/36/CE che sancisce l’equipollenza a quelli italiani dei titoli abilitanti professionali ottenuti nell’ambito degli Stati membri dell’Ue”.





A ciò si aggiunga che “il decreto ministeriale oggetto di impugnazione ha istituito all’articolo 15, comma 1 ter, i cosiddetti Tfa speciali, poi ridenominati Pas (percorsi abilitativi speciali), aperti a tutti coloro che ne fanno domanda, e dunque, anche a coloro che verosimilmente non hanno superato le dure prove selettive del Tfa ordinario, atteso che è requisito sufficiente per l’immissione al corso l’aver svolto semplicemente un monte ore di supplenze nella scuola, il tutto a discapito della tanto decantata meritocrazia”.

Pertanto, i ricorrenti opponendosi al Dm 81/2013 chiedono che venga fatta giustizia e aspirano a che la magistratura riconosca da una parte il diritto degli abilitati con Tfa ordinario di essere inseriti nella Gae, immediatamente, per l’anno scolastico 2013/2014, senza dover attendere la riapertura delle stesse prevista per il 2014-2015, in modo tale da rendere effettivamente spendibile da subito il titolo di abilitazione, e dall’altra che venga operato il giusto distinguo tra Tfa ordinari e Pas, mediante il conferimento del valore concorsuale alle prove selettive di accesso attuabile tramite una distinzione di fascia o di graduatoria e non di semplice punteggio.

I ricorrenti sono assistiti dagli avvocati Carlotta Ludovici del Foro dell’Aquila e Romina Giovanrosa del Foro di Rieti.

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