UNIVERSIADI 2013: AQUILANO IL MEDICO DELL’ITALIA BIZZARRI, ”BILANCIO OK, E’ MEGLIO DELLE OLIMPIADI”

Autore dell'articolo: Marianna Galeota

25 Luglio 2013 08:22

L’AQUILA – L’ortopedico  aquilano Francesco Bizzarri per la seconda volta alle Universiadi 2013, l’Olimpiade che chiama a raccolta gli atleti più forti degli atenei di tutto il mondo, quest’anno organizzata a Kazan, in Russia, nella sua XXVII edizione.

A distanza di due anni dalle Universiadi di Shenzen in Cina, Bizzarri, presidente del Cus del capoluogo ed ex medico dell’Aquila Calcio, è tornato nello staff del Centro Universitario Sportivo Italiano  (Cusi) per mettere la sua professionalità a disposizione di una delle più grandi manifestazioni sportive dell mondo che “non ha nulla da invidiare all’ Olimpiade, anzi per molti versi la supera”, come racconta ad AbruzzoWeb.

Da Capo di Buona Speranza a Reykjavik, un miscuglio di razze e colori, di tradizioni e lingue che si fondono, accorciando distanze materiali e mentali.

“Sono rimasto molto colpito dal ‘mercatino’ improvvisato negli ultimi giorni da migliaia di ragazzi di tutte le razze che si scambiavano pantaloncini, borse, calzini e magliette – spiega il medico – Una manifestazione che unisce, ma che nel contempo sottolinea anche le differenze, valorizzando le peculiarità di ogni nazione”.

Sono stati 185 i Paesi in gara e 27 le discipline sulle quali si sono misurati altleti e atlete di altissimo livello.  “Nel villaggio olimpico eravamo oltre 15 mila tra atleti, dirigenti e staff medici – spiega – Un’esperienza incredibile che mi ha dato molto sia a livello professionale che umano”.

Nonostante la 12ª posizione finale, l’Italia è riuscita a portare a casa 40 medaglie, tra le quali un argento nel rugby 7 femminile, sport entrato da quest’anno a pieno titolo tra le discipline delle Universiadi.






“Bisogna essere soddisfatti del nostro torneo – assicura il medico – Abbiamo molti atleti eccellenti che potrebbero darci in futuro grosse soddisfazioni. Tra le medaglie, una menzione per il bronzo nel nuoto sincronizzato di Linda Cerruti, studentessa della facoltà di Scienze motorie dell’Università dell’Aquila, l’argento per ragazze del rugby 7 e i due bronzi del fioretto”.

Man bassa di medaglie per la padrona di casa Russia che si è classificata prima nel medagliere, seguita dalla Corea e da Cina e Usa, rispettivamente al terzo e quarto posto.

“La Russia ha schierato atleti eccezionali di prima squadra e ha raggiunto risultati importanti. Il loro staff tecnico era quasi tutto italiano. C’era anche il coach italiano Fabio Capello a visionare la squadra di calcio come direttore generale”, svela Bizzarri.

Tra le varie discipline, anche il sambo, uno sport a metà tra judo e lotta, molto praticato in Russia e abbastanza sconosciuto in Italia: “Non lo conoscevo, ne sono rimasto molto affascinato. Ha regalato anche una medaglia di bronzo all’Italia – racconta ancora – Mi sono avvicinato anche all’hockey su prato, uno sport che mi ha entusiasmato molto”.

Unico neo della manifestazione, secondo il medico aquilano, la scarsa attenzione all’alimentazione da parte di molti atleti di tutti i Paesi, “forse poco educati dalle proprie società in questo – conclude – Ho visto ragazzi mangiare al Mc Donald’s prima delle gare e questo non è assolutamente consigliabile per degli atleti che possono puntare ad arrivare ad alti livelli!”.

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