UNIVERSITA’ L’AQUILA: AL VIA MERCOLEDI’ CULTURALI ALL’OSTERIA PANTASIMA

14 Gennaio 2019 13:04

L'AQUILA – Torna una nuova stagione dei “Mercoledì della cultura” organizzati e promossi dall'Università degli Studi dell'Aquila, da mercoledì 16 gennaio alle 18,15, “per la divulgazione presso i cittadini del sapere e dei risultati della ricerca, come un momento importante dell’attività universitaria”.

Appuntamento ancora una volta all'osteria Pantasima nel cuore del centro storico del capoluogo, a piazza Chiarino.

A partire dalla formula del caffè culturale, si illustreranno in forma divulgativa questioni, opere e idee legate alla ricerca universitaria; inoltre si racconteranno recenti eventi, scoperte, premi internazionali nei vari settori della cultura umanistica, scientifica e tecnologica.

“L’auspicio – fa sapere l'ateneo – è di mettere al centro la cultura e la sua produzione in un linguaggio semplice ma non semplicistico, in un’atmosfera conviviale”.

La sesta stagione dei mercoledì della cultura, nell’inverno 2019, vedrà gli interventi di: Henry Muccini, informatico all'Università dell’Aquila, sul contributo dell’informatica al turismo sostenibile, mercoledì 16 gennaio.

L'Italia risulta essere il quinto Paese più visitato al mondo, con oltre 400 milioni di turisti in arrivo ogni anno. Il turismo culturale gioca un ruolo centrale, con oltre 50 milioni di visitatori l'anno, ed è costantemente in crescita. Secondo uno studio dell'ISTAT, però, appena 20 su 4.976 musei italiani attraggono 1/3 di tutti i visitatori, mentre il 36,5% attraggono non più di 1.000 visitatori l’anno.

Insieme a Muccini si vedrà come sia possibile, tramite l'ausilio dell'informatica e dei big data, prevedere l'andamento dei flussi turistici, monitorarli e contribuire alla redistribuzione dei visitatori nelle zone limitrofe ai grandi attrattori turistici.




Sarà poi la olta, mercoledì 13 febbraio, di Dario Ambrosini, esperto di indagini scientifiche sui Beni Culturali all'Università dell’Aquila, sulla diagnostica della Resurrezione.

Considerato da Vasari il capolavoro di Piero della Francesca e da Aldous Huxley “la più bella pittura del mondo”, l’affresco di Sansepolcro è stata oggetto di un restauro lungo e meticoloso (il primo in cinquecento anni), curato dall’Opificio delle Pietre Dure.

Prima e durante il restauro, sono state svolte dettagliate indagini scientifiche che hanno contribuito a meglio comprendere la natura dell’opera e i cui risultati portano in un viaggio intorno ai misteri di uno dei più affascinanti maestri dell’arte italiana.

Il 13 marzo invece, Cristiana Pasqualetti e Michele Maccherini, storici dell’arte all'Università dell’Aquila, interverrano sulle principali vicende artistiche della città attraverso una delle sue chiese più rappresentative, San Silvestro.

La sua tribuna conserva una straordinaria decorazione pittorica tardogotica, i cui colori smaglianti sono stati celati dalla volta settecentesca fino a metà Novecento. Nella cappella accanto, attorno al 1518 il “divino” Raffaello realizzò la pala della “Visitazione” per la famiglia del suo grande amico Giovambattista Branconio; ad essa si affiancarono le storie mariane di Giulio Cesare Bedeschini nel 1625.

Nel 1655 Filippo IV volle la “Visitazione” in Spagna, ma la copia seicentesca sull’altare della cappella Branconio e altre antiche copie continuarono a ispirare e guidare gli artisti locali sulle orme del grande maestro.

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