UNIVERSITA’ L’AQUILA: STUDENTI PSICOLOGIA, “RIAPERTURA ISCRIZIONI, NOI ESCLUSI E IGNORATI”

14 Gennaio 2021 08:10

L’AQUILA – “Denunciamo la modalità di accesso ai corsi di laurea e ribadiamo la nostra contrarietà al numero chiuso, che aggiunta all’impossibilità di iscriversi con riserva agli studenti che escono da un percorso di laurea triennale, di fatto, nega il diritto al proseguimento degli studi universitari”.

A sostenerlo un gruppo di studenti laureati e laureandi al corso di Scienze psicologiche applicate dell’Università dell’Aquila che dal 13 novembre si novembre si battono per la riapertura dei termini di immatricolazione, “vista la modalità illecita istituita per l’accesso ai corsi di laurea magistrale”. Scrivendo più volte al rettore Edoardo Alesse, e ai vertici dell’università.

Le studentesse ricordano che “un cospicuo numero di immatricolati presso l’Ateneo dell’Aquila, al termine della triennale, non acquisisce il numero di credit necessari nel settore M/PSI per poter accedere ai corsi di laurea in altri Atenei italiani, quindi l’offerta formativa proposta mette lo studente nella condizione di essere un laureato di serie B che per poter proseguire il percorso universitario ha due scelte: rimanere in Univaq o attivare a pagamento corsi singoli per poter tentare il test d’ingresso altrove”.

Inoltre “la scelta di non somministrare il test di ammissione, cosa illecita se si istituisce un numero chiuso, ha permesso l’instaurarsi di un meccanismo basato esclusivamente sulla fortuna, “chi primo arriva meglio alloggia”, studenti immatricolati oggi al corso di laurea magistrale sono entrati senza nessuna verifica dei requisiti, non è stato imposto loro nessun paletto, senza alcuna meritocrazia e cosa ancor più grave è stato richiesto loro di svolgere un test online che si terrà in data 14 gennaio solo dopo le proteste degli studenti rimasti fuori e per il quale il recupero di eventuali debiti formativi viene colmato con lo studio individuale, un imperdonabile presa in giro”.

Sostengono inoltre che “l’Ateneo dall’uscita del bando non ha mai pubblicato graduatorie, ma solo avvisi in cui comunicava il numero dei posti residui, mai più di uno, posti che sono stati puntualmente occupati ore se non giorni prima dell’avviso, una prima immatricolazione è avvenuta il giorno antecedente la pubblicazione dell’avviso, alla seconda non è seguita alcuna pubblicazione e ad una terza è seguito un avviso 13 giorni dopo l’accettazione della stessa”.

Non solo non sono mai state pubblicate le graduatorie di scorrimento, ma si evidenzia “solo avvisi sulla pagina di Ateneo, ma sono state aperte le immatricolazioni in date che non erano previste dal bando, portandoci a chiedere come siano venuti a conoscenza della presenza di un posto disponibile da parte dei colleghi che si sono immatricolati”.

Successivamente all’invio della prima lettera al Rettore in data 26 novembre è stato organizzato un incontro online e il Rettore ha chiesto la lista dei nominativi  promettendo che, si legge nella nota degli studenti “avrebbe trovato un modo per venirci incontro e ammettendo l’errore della mancata istituzione di un test di verifica delle competenze”.

“Dall’incontro non abbiamo avuto nessuna notizia se non dopo aver fatto scrivere da un avvocato, la denuncia degli illeciti e la nostra amarezza è stata ribadita più volte a tutti gli organi di Ateneo compresi il corpo docente, nessuno di loro ci ha mai risposto. Riteniamo questa situazione incresciosa, in particolare in un momento come quello che stiamo vivendo, molti di noi si sono trovati costretti ad iscriversi ad atenei privati o a dover sostenere i costi dell’attivazione dei corsi singoli, i ministro Manfredi tace, di Università non se ne sta occupando nessuno, tra didattica a distanza, esami e lauree online non è solo la qualità della formazione che ne sta risentendo, gli studenti sono appesi a breve dovrebbero uscire i bandi per gli esami di stato che da delibera del Senato dovrebbero essere stati definitivamente aboliti, ma nessun organo sa dare risposte a chi dovrebbe progettare il suo futuro e il futuro del paese”.

LA LETTERA AL RETTORE

Scriviamo di nuovo per porre alla Vostra attenzione un ulteriore fatto avvenuto subito dopo l’incontro che si è tenuto sulla piattaforma Teams in data 26 novembre, a seguito del quale siamo ancora in attesa di un riscontro.




Tenendo sempre presente quello che è stato comunicato nelle missive precedenti ed esposto durante la riunione comunichiamo che nella mattinata del 26 proprio durante lo svolgimento della riunione una collega che era presente alla stessa e che si è resa firmataria delle missive precedenti è riuscita ad immatricolarsi, ancora una volta nelle modalità delle almeno due immatricolazioni precedenti delle quali siamo a conoscenza.

Graduatorie che peraltro non sono mai state pubblicate dall’apertura del bando in quanto l’Ateneo pubblica solo un avviso con i posti disponibili e non una vera e propria graduatoria come si presume previsto per un bando pubblico.

Ricordiamo in merito che una prima immatricolazione è avvenuta il giorno antecedente l’uscita dell’avviso, alla seconda non è seguita una pubblicazione e dopo l’immatricolazione del 26 novembre è seguita la pubblicazione di un avviso 13 giorni dopo aver concesso la suddetta immatricolazione (l’avviso è stato pubblicato in data odierna).

Denunciamo quindi ancora una volta l’apertura delle immatricolazioni senza pubblicazione di alcuna graduatoria sul sito di Ateneo e in termini non previsti dal bando, che di fatto costituisce un illecito amministrativo, ma come manifestato apertamente, non solo in data odierna, non siamo interessati/e ad entrare nei meriti della legislazione perché come Voi siamo a conoscenza di ciò che stabilisce lo stesso Miur, il decreto Ava e le sentenze emesse dal TAR, che come noi sostengono la contrarietà al numero chiuso o quanto meno senza alcun dubbio nella modalità prevista dal nostro Ateneo, priva come già fatto presente di qualsiasi logica.

Ricordando la nostra situazione particolare in merito ai crediti Mpsi mancanti a molte studentesse/i usciti e uscenti, alle scadenze a breve per la presentazione della domanda per iscriversi ai corsi singoli senza dover incorrere nel pagamento di una mora, alla celerità nel dover optare per iscriversi in Atenei privati o parastatali, riportando alla Vostra attenzione la difficile situazione economica e occupazionale dovuta all’emergenza sanitaria che tutti noi stiamo vivendo e che rende ancora più difficile a studenti e famiglie operare una scelta e ribadendo che il nostro corso di Laurea triennale impone il proseguimento degli studi presso un corso di Laurea Magistrale per poter essere speso, chiediamo ancora una volta che l’Ateneo possa venirci incontro.

Per concludere ci teniamo a manifestare la nostra amarezza e delusione, gli episodi che si sono venuti a verificare ci fanno porre numerosi dubbi, continuiamo a chiederci come sia stato possibile che siano state concesse queste immatricolazioni se non fossimo convinte dell’onestà e del rispetto portatoci dalle nostre colleghe ci verrebbe da pensare che siano state avvisate della possibilità di immatricolarsi, siamo consapevoli che questo non è avvenuto, il dubbio è lecito, ma purtroppo non è stato così ci rincresce ammettere che il diritto allo studio gli è stato garantito solo dalla sorte e forse dalla mancanza di comunicazione tra le amministrazioni, questo è per noi ancor più inaccettabile.

Seppure fortemente amareggiate e deluse restiamo convinte che, volendo, l’Ateneo può venirci incontro, pensiamo che se non si vuole concedere la riapertura delle immatricolazioni a tutti gli iscritti in triennale, si possa procedere per mezzo dell’immatricolazione con riserva a laureati e laureandi fino al 31 marzo 2021, questo ci consentirebbe di iniziare a sostenere gli esami al corso di laurea magistrale per poi procedere con l’immatricolazione vera a propria all’inizio del nuovo anno accademico, garantendoci il completamento del nostro percorso universitario senza incorrere nel rischio di rimanere fuori anche il prossimo anno nel caso in cui si dovesse istituire una modalità di accesso ai corsi ancora una volta diversa.

Restiamo in attesa di un Vostro riscontro, cogliamo l’occasione per porgere i nostri saluti e per sottolineare la nostra voglia di continuare a far parte di un Ateneo nel quale Noi e le nostre famiglie abbiamo riposto fiducia, perché certi che meriti di crescere e di fare la differenza, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo.

Univaq non dovrebbe lasciare indietro nessuno, in particolare senza offrire la possibilità di dimostrare che in qualche modo si possa meritare di essere lasciati indietro, ammesso che questo non sia ledere il diritto allo studio.

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