UNIVERSITA’ TERAMO: NUOVO CORSO DI LAUREA A GIURISPRUDENZA

19 Luglio 2019 09:20

TERAMO – Un nuovo corso di laurea magistrale, un biennio in Diritto, economia e strategia d'impresa.

A dare notizia della nuova laurea innovativa è Paolo Marchetti, a pochi giorni dalla riconferma a preside di Giurisprudenza, storicamente facoltà “ammiraglia” dell'ateneo teramano. 

“Una laurea – spiega al Centro – che si propone di formare professionisti con elevate competenze sia in ambito economico che giuridico. Un corso che rappresenta un unicum nel panorama dell'offerta formativa nazionale”.

“L'ispirazione – racconta Marchetti – è venuta dai modelli anglo-americani, che da questo punto di vista sono più avanzati dei nostri. L'idea che il diritto e l'economia interagiscano in maniera strettissima – tanto da rendere necessaria la formazione di esperti del settore in possesso di entrambe le competenze – non si è ancora affermata in Italia in maniera decisa, almeno sul piano della formazione universitaria. Per quanto riguarda l'utilizzabilità della laurea nel settore pubblico o privato, direi che sarà spendibile in entrambi i settori. Per gli impieghi specifici penso a figure come il consulente legale d'impresa, il consulente in gestione della proprietà industriale, il responsabile della contabilità e del bilancio, il consulente economico-finanziario d'impresa, il funzionario all'interno di enti pubblici o privati, il funzionario nelle autorità indipendenti”. 

Qualche idea bolle in pentola anche per i prossimi anni: “Penso si possa lavorare sulla nostra triennale di Servizi giuridici. Auspico, ma nell'anno accademico 2020-21 la creazione di un curriculum a indirizzo criminologico, che altrove sta dando ottimi risultati”.

Giurisprudenza resta tra la facoltà preferite dagli studenti: “Certo – precisa Marchetti -, non siamo ai livelli di una ventina d'anni fa, quando ci fu una vera e propria esplosione di iscrizioni. Ma l'interesse per le professioni legali è ancora vivo tra gli studenti. Quelle di avvocato, magistrato e notaio, sono professioni che ancora esercitano una forte fascino. Non solo per il prestigio sociale che rivestono, ma anche per l'ancoraggio a valori ideali forti, per fortuna ancora circolanti tra i nostri giovani”.

L'università di Teramo si conferma dunque il polo giuridico di riferimento in Abruzzo, “nella realtà abruzzese – sottolinea Marchetti – l'università di Teramo rappresenta l'unica sede in cui si può formare chi vorrà intraprendere la professione di avvocato, magistrato o notaio”.

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