CADAVERE DEL 55ENNE, OPERATORE ECOLOGICO, E' STATO RINVENUTO DA PARENTI, NON SI ESCLUDE NESSUNA PISTA

UOMO TROVATO MORTO NELL’AQUILANO: SOSPETTO OMICIDIO, INDAGINI IN CORSO

24 Novembre 2019 20:10

BARISCIANO – Un uomo di 55 anni è stato trovato morto nel pomeriggio con una ferita alla testa nella sua casa in legno, in una zona di campagna nel comune aquilano di Barisciano, dove viveva da solo.

Per ricostruire la dinamica della morte stanno indagando a tutto campo i carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica dell’Aquila: ogni pista viene battuta, compresa quella dell’omicidio che sarebbe avvenuto con un colpo alla testa con un corpo contundente, peraltro non ancora ritrovato.

Il 55enne, Paolo D'Amico, era un operatore ecologico nell’azienda servizi municipalizzati del Comune del capoluogo regionale e non aveva precedenti.

Secondo quanto appreso, viveva una vita riservata. A dare l’allarme sono stati i parenti che hanno chiamato i miliari della caserma di Barisciano.

Sul posto si sono portati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e poi il medico legale e il Pm Simonetta Ciccarelli. I rilievi sono effettuati dalla Squadra Investigazioni scientifiche del Nucleo Investigativo di L’Aquila che ha avviato gli accertamenti del caso.  

Sul fatto c’è il massimo riserbo, investigatori e inquirenti stanno ancora lavorando sul posto tanto che la zona, in serata, è stata interdetta al traffico e ai giornalisti: ma secondo quanto trapelato, ci sarebbero elementi che porterebbero ad ipotizzare l’omicidio.





La procura ha ordinato per la giornata di domani verifiche bancarie per verificare la situazione economica.

A proposito di movente, si indaga anche su quello sentimentale. 

La salma dell’operatore ecologico è stata trasportata in serata all’obitorio per essere sottoposta nei prossimi giorni, forse nella giornata di martedì, all’autopsia decisa dalla magistratura per avere elementi che possano chiarire le cause della morte.

I militari nel tardi pomeriggio hanno sentito i parenti più stretti, tra cui il fratello. Non sarebbero emersi elementi importanti se non quello che il 55enne, che non era sposato, era un uomo riservato che viveva una vita normale. Domattina le indagini saranno intensificate con la convocazione delle persone che hanno sentito negli ultimi giorni l’uomo.

Contestualmente, saranno anche avviate verifiche sui tabulati telefonici e sui conti correnti bancari per cercare l’eventuale movente che avrebbe portato all’omicidio causato da un colpo alla testa con iun corpo contundente non ancora ritrovato.

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