USA: CORTE SUPREMA ABOLISCE SENTENZA SUL DIRITTO ALL’ABORTO, IN ITALIA TASSO TRA PIU’ BASSI AL MONDO

24 Giugno 2022 19:04

Mondo - Cronaca

ROMA – La Corte suprema Usa ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

I singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. Diversi quelli che hanno già annunciato misure per vietare l’aborto nelle loro
giurisdizioni.

Oltre al Missouri, che ha annunciato che il conservatore Stato centrale degli Usa diventerà il “primo” a vietare l’aborto, anche il governatore
repubblicano del South Dakota, Kristi Noem, ha annunciato che l’aborto è ora illegale nello Stato settentrionale, in base a una legge cosiddetta “zombie” che era stata redatta in anticipo per entrare in vigore automaticamente in caso di cambiamento dei precedenti della Corte Suprema. La legge specifica che, con effetto immediato, tutti gli aborti sono illegali nel South Dakota “a meno che un giudizio
medico ragionevole e appropriato indichi che l’aborto è necessario per preservare la vita della donna incinta”, si legge nella dichiarazione.

Poco dopo, il governatore repubblicano dell’Indiana ha annunciato che avrebbe convocato una sessione legislativa per approvare al più presto il divieto di aborto. “La decisione della Corte Suprema è chiara e spetta ora agli Stati affrontare questa importante questione. Lo faremo il prima possibile in Indiana”, ha dichiarato il governatore Eric Holcomb su Twitter, aggiungendo di aver convocato l’assemblea generale dello Stato per il 6 luglio. “Abbiamo l’opportunità di fare progressi nella protezione della sacralità della vita, ed è esattamente quello che faremo”, ha dichiarato Holcomb.

Il numero di interruzioni volontarie di gravidanza in Italia continua a scendere ed i tassi di abortività sono tra i più bassi al mondo. Nel 2020 sono state poco più di 66mila, il 9,3% in meno rispetto al 2019 e circa un quarto rispetto al picco massimo di 234mila registrato nel 1983. E cala, seppur lievemente, anche la quota di ginecologi obiettori: oltre il 60%, però, invoca il diritto a non eseguire aborti.

“Questa è una giornata storica nella vita del nostro Paese, che suscita pensieri, emozioni e preghiere. Per quasi cinquant’anni l’America ha applicato una legge ingiusta che ha permesso ad alcuni di decidere se altri possono vivere o morire; questa politica ha provocato la morte
di decine di milioni di bambini prenati, generazioni a cui è stato negato il diritto di nascere”, il commento degli arcivescovi José H. Gomez di Los Angeles, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (Usccb), e William E. Lori di Baltimora, presidente del Comitato per le attività pro-life.

“È la volontà di Dio” per Donald Trump che loda la Corte Suprema: la decisione vuol dire “seguire la Costituzione e restituire i diritti”, dice l’ex presidente Usa a Fox. La decisione “funzionerà per tutti”, osserva.

Per Joe Biden “oggi è un giorno triste per la Corte suprema e il Paese. La Corte suprema Usa ha portato via un diritto costituzionale”, ha detto l’attuale presidente Usa che ha lanciato un appello a Capitol Hill per ripristinare la sentenza ‘Roe v. Wade’ sul diritto all’aborto come legge federale. “Ora la palla passa al Congresso”, ha detto, promettendo che la sua amministrazione resterà vigile.

Interviene anche l’Onu: “Abolire il diritto ad abortire è “un colpo terribile ai diritti umani delle donne”.

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