UXORICIDIO CASALBORDINO: PARTE PROCESSO IN CORTE D’ASSISE

26 Maggio 2023 18:59

Chieti - Cronaca

LANCIANO – Si è aperto oggi il processo, in Corte d’Assise a Lanciano (Chieti), contro Angelo Bernardone, il 75enne che il 26 dicembre 2021 gettò dal ponte sul fiume Osento, a Casalbordino (Chieti), la moglie, Maria Rita Conese, 72 anni, malata di Alzheimer e affetta da grave demenza vascolare.

Dopo un volo di oltre 10 metri, in mezzo alla boscaglia, la donna finì nell’alveo del fiume. Il decesso, stabilì l’autopsia, avvenne per arresto cardiaco in probabile fibrillazione ventricolare terminale da inalazione dell’acqua dolce, trauma cranico con emorragia.





L’imputato era presente in aula, assistito dall’avvocato Vincenzo Cocchino. L’uomo è accusato di omicidio aggravato dal rapporto parentale e minorata difesa. I quattro figli, costituitisi parte civile, sono patrocinati dall’avvocato Giampaolo Di Marco.

Quel giorno, dopo il pranzo di Santo Stefano, i coniugi erano diretti al cimitero di Atessa (Chieti) dove la donna aveva detto di voler andare credendo che i genitori fossero vivi. Durante il tragitto i due cominciarono a discutere, Bernardone fermò l’auto, afferrò la moglie di peso e la buttò giù dal ponte. Poi si recò alla stazione dei carabinieri di Casalbordino. “Ho combinato un guaio. Ho appena ucciso mia moglie” disse.

Le indagini sono state illustrate dinanzi alla Corte dal luogotenente Nicola Zanni, dal vicebrigadiere Pasqualino De Rosa, dall’appuntato Cristiano Benedetto. Corte d’ Assise presieduta da Massimo Canosa, giudice a latere Maria Rosaria Boncompagni, più i 6 giudici popolari; pm Giuseppe Falasca.





“Nell’immediatezza sembrava quasi non rendersene conto, poi ha realizzato, molto provato, aiutato dai figli” ha detto l’avvocato Cocchino.

Per il legale Di Marco è “legittima la tutela dei figli che non esclude un percorso famigliare che comporti la presa di coscienza di avere un padre che ha compiuto un gesto così grave e di provare ad aiutarlo”.

Altre udienze il 29 settembre, il 20 ottobre, con l’esame dell’imputato, e il 5 dicembre per la discussione.

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