V-DAY ABRUZZO: LE PRIME 135 DOSI A TERAMO.
“GIORNO STORICO, OBIETTIVO IMMUNITA’ DI GREGGE”

27 Dicembre 2020 15:08

TERAMO – Partita questa mattina l’operazione vaccine day in Abruzzo curato dalla Asl di Teramo: nel reparto di Cardiologia, nel secondo lotto dell’ospedale Mazzini del capoluogo teramano, sono in corso di somministrazione le 135 dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech, assegnate come prima tranche alla regione e riservata a tutte le categorie mediche e paramediche.

I vaccini sono arrivati nel capoluogo teramano, alle 8 ad opera dell’Esercito.

Una mattinata che il direttore sanitario della Asl teramana Maurizio Brucchi, presente al momento della consegna insieme al manager Maurizio Di Giosia, ha definito “emozionante”.

“Siamo pronti a iniziare la campagna – ha detto – È solo l’inizio ma rappresenta un bel punto di partenza. Ora l’obiettivo è l’immunità di gregge”. Un numero simbolico, quello delle dosi di antigene consegnate dall’esercito all’ospedale Mazzini di Teramo, scelto dalla Regione per la vaccinazione: le prime 135 verranno iniettate a medici, infermieri e paramedici.

Il 4 gennaio è il giorno in cui è previsto l’avvio della campagna di immunizzazione di massa. Ad aprire il ciclo, un sanitario per ognuna delle quattro Asl: per Teramo il dottor Cosimo Napoletano, presidente dell’Ordine dei Medici e capo del Dipartimento cardio-toraco-vascolare; per L’Aquila il direttore sanitario dell’azienda sanitaria Sabrina Cicogna, primario del reparto di Cardiologia e capo del Dipartimento medico; per Pescara l’ex direttore generale facente funzioni della Asl, ora direttore sanitario, Antonio Caponetti; per Chieti Antonella Capone, tecnico del Dipartimento di prevenzione.

Il secondo turno è fissato alle 12,30, il terzo alle 15: ad operare sono tre squadre di medici, coadiuvati da personale infermieristico ed amministrativo, tutti appositamente formati anche con corsi online con il Ministero della Salute. In particolare, il vaccino sarà inoculato in una stanza, poi le persone attenderanno una ventina di minuti in un’altra stanza alla presenza di rianimatori e farmacisti pronti ad intervenire per eventuali effetti collaterali.

“Ringraziamo il presidente Marco Marsilio, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore del Dipartimento di sanità Claudio D’Amario per aver scelto la Asl di Teramo per l’inizio di questa grande operazione che rappresenta un momento importante e di speranza – ha commentato il direttore generale, Maurizio Di Giosia – siamo orgogliosi di rappresentare l’Abruzzo in questa prima giornata. Siamo pronti per domani e anche per il 4 gennaio quando comincerà il ciclo di vaccinazioni a regime”.

Il camion frigo che ha trasportato le prime fiale per scatenare la battaglia finale contro la pandemia è arrivato due giorni fa Roma, scortato dalle Forze dell’ordine dal Brennero, dove era giunto dal Belgio, fino alla caserma dei Carabinieri di Tor di Quinto. Le 9.750 dosi del vaccino in mattinata sono state allo Spallanzani. Un tragitto di poco più di 12 chilometri attraverso le strade pressoché deserte della Capitale. Le dosi saranno ora suddivise per essere consegnate dai militari in diversi punti del territorio nazionale per l’avvio della campagna vaccinale.

Le prime dosi del farmaco sono state somministrate a un’infermiera, a un operatore socio sanitario, a una ricercatrice e a due medici dell’ospedale Spallanzani di Roma, uno dei centri di riferimento per le malattie infettive a livello nazionale.

Le successive dosi di Pfizer, così come previsto dal Piano vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica ai 300 siti di somministrazione individuati dalla Struttura commissariale in accordo con le Regioni. Nella seconda fase, non appena disponibili i vaccini di tipo “cold” delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), le Forze armate in base alle indicazioni fornite dal commissario straordinario saranno impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale.

Quella di oggi è una giornata simbolica, ma prodromica alla campagna di vaccinazione di massa che inizierà a gennaio: il 4 gennaio è previsto l’inizio della vaccinazione che gradualmente dovrà andare a regime e riguardare tutta la popolazione.

L’arrivo delle prime dosi di vaccino è uno “spiraglio di luce” – ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri – Nei prossimi mesi continueremo questa campagna – ha affermato Arcuri – per portare il nostro paese, nei tempi in cui sarà possibile, fuori da questa emergenza. Sarà un giorno simbolico molto emozionante, molto partecipato. Siamo convinti che tutti i cittadini comprenderanno l’importanza di questo momento”.




VERI’: “INIZIO NUOVA FASE MA PERCORSO ANCORA LUNGO E COMPLESSO”

“Quella di oggi è una giornata che, senza retorica, possiamo definire storica, perché segna finalmente l’inizio di una nuova fase della battaglia contro il Covid 19. Una battaglia che, però, riusciremo a vincere solo se tutti uniremo ancora una volta le forze: l’avvio delle vaccinazioni è infatti il punto di partenza di un percorso ancora lungo e complesso”.

Lo ha detto l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, a margine delle prime vaccinazioni in Abruzzo.

“L’anno che sta per concludersi – ha continuato l’assessore – ci ha visto impegnati su più fronti: dalla riorganizzazione del nostro sistema sanitario regionale per l’emergenza della scorsa primavera che ci ha obbligato a porre in essere misure tempestive per assicurare un’assistenza adeguata ai pazienti Covid, fino alla gestione dei picchi della seconda fase che, nonostante il potenziamento dei posti letto, ci ha visto nuovamente sottoposti a una fortissima pressione del sistema. Nonostante le difficoltà, però, voglio ribadire che l’Abruzzo ha retto all’urto e di questo risultato, non scontato, ho il dovere di ringraziare tutti gli operatori sanitari e i vertici del Dipartimento regionale sanità e delle singole Asl, che non si sono mai risparmiati e hanno lavorato senza sosta”.

E ora parte una nuova sfida: quella della più grande vaccinazione di massa degli ultimi decenni.

“Uno sforzo enorme non solo sotto il profilo sanitario, ma anche sotto quello logistico – ha aggiunto l’assessore – perché vanno organizzati i calendari, le chiamate e le somministrazioni, in un incastro di situazioni nel quale nulla può essere lasciato al caso. È importante ad esempio predisporre con precisione l’elenco di coloro che vanno vaccinati in una determinata data, compilandolo in modo da assicurare la non interruzione dei servizi ai cittadini. Possono sembrare aspetti secondari, ma non lo sono affatto, perché le vaccinazioni vanno portate avanti garantendo la prosecuzione di tutte le attività all’utenza. Ci stiamo preparando da mesi e sono certa, comunque, che tutto andrà per il meglio”.

Nel frattempo, però, è fondamentale continuare a rispettare tutte le misure per limitare il diffondersi del contagio.

“Ci vorranno mesi – ha concluso Verì – per completare la campagna vaccinale e in questo periodo non ci è concesso allentare l’attenzione: manteniamo tutte le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere in questo 2020, dal distanziamento sociale all’igiene delle mani. Solo così riusciremo presto ad archiviare questo drammatico periodo e lasciarcelo alle spalle”.

PEZZOPANE: “GIORNATA STORICA, ABRUZZO SIA ALL’ALTEZZA”

“Oggi, mentre stiamo completando il percorso legislativo di una importante manovra, esaminando gli ordini del giorno e il voto finale della Legge di bilancio, viviamo un momento storico per l’Italia e l’Europa. Mi sono emozionata questa mattina a vedere medici e operatori sanitari sottoporsi alle prime vaccinazioni. È un giorno storico, una data storica: oggi inizia il Vaccine Day! Abbiamo sofferto molto in questi mesi. Ci sono state tante privazioni. Ma oggi la speranza vera inizia a concretizzarsi. Non è ancora finita, un pezzo di strada da fare c’è ancora, e occorre mantenere la guardia alta. Ma questo è un grande passo verso la fine di questa pandemia”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera: “Certo – ha aggiunto la deputata dem – la campagna vaccinale sarà lunga, complessa, ma oggi è un giorno di speranza. Non dobbiamo però abbassare la guardia, ci aspettano ancora mesi difficili, dobbiamo ancora combattere. È solo l’inizio della fine, il vero giro di boa. Un pensiero va a chi non c’è più, alle vittime del Covid e a chi in questo momento sta combattendo contro il virus. A loro, va dedicata questa vittoria della scienza. Il vaccino dovrà essere distribuito a tutti in forma libera e gratuita, è un bene universale. Per ottenere dei risultati milioni e milioni di persone andranno vaccinate, bisognerà dare il via a una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese. Per questo continuiamo a seguire le regole per la sicurezza. Oggi si scrive una pagina di storia, anche scientifica. Tutta l’Europa, insieme, dà il via alla campagna di vaccinazione contro il Covid”.

“Possiamo finalmente credere che il domani faccia un po’ meno paura. Mi auguro e lavorerò perché tutto vada bene. Spero che la regione Abruzzo e le Asl, si attrezzino all’altezza della sfida e delle aspettative degli abruzzesi. Dopo la pessime figure fatte finora – conclude – ci auguriamo che almeno sulle vaccinazioni gli abruzzesi non debbano pagare l’insipienza della giunta regionale d’Abruzzo. Ringrazio tutti gli operatori che si stanno adoperando e l’ Esercito Italiano impegnato nell’operazione Eos”, ha concluso Pezzopane.

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