“IN PROVINCIA L’AQUILA FINE CAMPAGNA VACCINI IN 4 MESI”, POMPEI, “DOSI ANCHE A PASQUA E PASQUETTA”

15 Aprile 2021 15:29

L’AQUILA – “Ad oggi siamo arrivati in provincia dell’Aquila a somministrare 75.850 prime dosi, 23.614 seconde dosi. Gli over 80 avranno completato il ciclo entro metà maggio, tutta la campagna potrebbe terminare in quattro mesi, forniture permettendo”.

Il quadro aggiornato delle vaccinazioni, in base ai dati di ieri sera, la offre ad Abruzzoweb Domenico Pompei, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Nell’intervista rivela anche che nella categoria personale giudiziario, al centro delle polemiche, nessun vaccino è stato effettuato nella provincia dell’Aquila, e risponde anche al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr), Pierluigi Cosenza, che aveva bacchettato le Asl per lo stop di Pasqua e Pasquetta, assicurando che il rallentamento è stato dovuto alla scarsità di vaccini.

Per quanto riguarda gli over 80, Pompei concorda con il commissario nazionale Francesco Figliuolo che devono essere la priorità assoluta e spiega: “Abbiamo lavorato sugli elenchi forniti dalla Regione Abruzzo, e in base agli ultimi dati, suscettibili di qualche variazione nelle ultime ore,  abbiamo 30 persone che non rispondevano al telefono, 130 persone che avevano chiesto per varie ragioni di spostare l’appuntamento, e 1.500 persone che hanno dichiarato di non essere trasportabili”.

In ogni modo, “entro la prossima settimana contiamo di completare la prima dose per gli over 80, la seconda dose, che come da nostro programma dovrà essere fatta entro 21 giorni dalla prima, sarà dunque effettuata per tutti entro la prima metà di maggio. Per gli anziani non trasportabili forse ci vorrà qualche giorno in più, ma i medici di famiglia li stanno man mano raggiungendo a domicilio”.

L’incognita resta la fornitura di vaccini, e Pompei conferma che “abbiamo avuto problemi negli ultimi giorni, scendendo dal ritmo di 2.600 vaccini al giorno anche a 900, anche nel nuovo centro vaccinale di Bazzano dove siamo stati costretti a lavorare a basso regime, comunque sia, ora sono arrivate altre 7mila dosi, che ci consentiranno di stare tranquilli fino alla prossima settimana”.

E la carenza di vaccini è stata la causa anche dello stop a Pasqua e Pasquetta, tiene a sottolineare Pompei: “Le festività non c’entrano nulla, non avevamo dosi a sufficienza e abbiamo garantito solo i richiami, e terminate le somministrazioni abbiamo concesso un po’ di riposo ai nostri operatori, ma neanche a Pasqua e Pasquetta ci siamo fermati”.

Infine rivela Pompei, nessuno del personale di polizia giudiziaria e operanti presso le procure, inserite tra le categorie prioritarie dalla Regione Abruzzo, decisione accompagnata dalle polemiche si sono vaccinate a L’Aquila, a differenza di quello che è accaduto alla Asl di Pescara.

“C’erano perplessità interpretative della norma regionale, così abbiamo atteso, a differenza di quello che è avvenuto altrove,  ma ad oggi non abbiamo avuto richieste se non da persone che operano alla Corte dei Conti, che abbiamo messo in coda”, spiega il direttore.

L’INTERVISTA

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