VACCINI A MAGISTRATI IN ABRUZZO, E’ POLEMICA:
MARCOZZI, “MIA NONNA 90ENNE IN ATTESA”

PIANO ABRUZZESE DI MARSILIO IN CONTROTENDENZA RISPETTO A INDICAZIONI GOVERNO DRAGHI; POST DI FUOCO DI MINZOLINI, "ALLA FACCIA DEGLI OVER 80", ATTACCHI ANCHE DA DEPUTATO DEM ANDREA ROMANO,DA PATRON SOCIETA' RIFIUTI TEKNECO UMBERTO DI CARLO E DA AVVOCATI ABRUZZESI ESCLUSI. BASSETTI, "PRIORITA' A PERSONE FRAGILI, NON A CATEGORIE PROFESSIONALI"

29 Marzo 2021 10:35

PESCARA – Monta la polemica  per la decisione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di aver inserito nella delibera di Giunta regionale 173, nelle categorie prioritarie della fase due delle vaccinazioni, equiparandoli al personale scolastico e alle forze armate anche gli operatori della giustizia, ovvero magistrati togati e onorari, giudici di pace, avvocati e praticanti avvocati nonché personale amministrativo del Tribunale, della Procura della Repubblica e dei Giudici di pace, e di tutto il Distretto. Questo quando arrancano le vaccinazioni degli over 80, e sono appena cominciate quelle per disabili e caregiver.  Prime vaccinazioni agli operatori della giustizia ieri al Palafiere di via Tirino a Pescara, per circa 300 somministrazioni.

Primo esponente politico che prende posizione, come riferisce il quotidiano Il Messaggero, il capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Sara Marcozzi che tuona: “Curioso che tra le decine di categorie che hanno chiesto la priorità per essere vaccinate, Marsilio abbia scelto proprio quella dei magistrati. Mia nonna novantenne attende ancora di essere chiamata e ci sono categorie che nell’ultimo anno non hanno mai smesso di lavorare per garantirci i servizi essenziali. Ma per Marsilio forse il vaccino non è uguale per tutti”.

E “Forte perplessità per una iniziativa che antepone la tutela di pochi a quella dei più fragili, quali gli anziani ed i portatori di gravi patologie” è stata espressa dal Consiglio degli ordini forensi Abruzzo (Cofa) intervenendo sul fatto che in Abruzzo “è stata avviata la vaccinazione del ‘personale di giustizia’, cioè magistrati e personale di cancelleria”. Il Cofa, in una nota, ricordando che “dall’iniziativa sono stati esclusi gli avvocati e praticanti”, esprime “soddisfazione per il fatto che all’avvocatura abruzzese, pur se protagonista del ‘servizio essenziale della giustizia’ in misura almeno pari ai magistrati ed al personale di cancelleria, sia risparmiato l’imbarazzo di una priorità che si tradurrebbe di fatto in un privilegio, che in molti non comprenderebbero, sottolineando l’ovvia ma necessaria considerazione che non esiste giustizia senza avvocati”.

Ieri polemiche sulla scelta dell’Abruzzo in un post di fuoco su facebook dell’ex senatore di Forza Italia e direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e durante la trasmissione Live-Non è la D’Urso. Proteste anche da parte di Umberto Di Carlo presidente di Tekneko, società di servizi di rifiuti di Avezzano che ha commesse in Abruzzo, Lazio e in Puglia, che che è aveva chiesto vaccini anche per la categoria. Amarezza da parte dell’ordine degli avvocati, esclusi da ogni priorità.

L’Abruzzo assieme alla Toscana, giocando sul filo del diritto che regola i rapporti Stato – Regioni, anche nell’applicazione dei decreti covid-19 e dei Piani vaccinali, è in controtendenza rispetto alle indicazioni del governo e le scelte di. La linea del governo di Mario Draghi,  è intatti quella fissare le priorità in base alla classe di età e non al servizio essenziale svolto. Per evitare anche   la competizione tra categorie e per garantire il rispetto del principio di uguaglianza. Linea confermata dal ministro della Giustizia, Marta Cartabia.

Fa discutere pertanto la presa di posizione della Associazione nazionale magistrati (Anm) sul piede di guerra contro il governo: i magistrati pretendono di essere vaccinati perché si considerano lavoratori a rischio nell’attuale situazione epidemica e di fatto minacciano di rallentare i processi. “L’esclusione del comparto giustizia dalla programmazione vaccinale, specie in un momento di grave recrudescenza dell’emergenza pandemica – si legge nella loro nota di ieri -, imporrà fin da subito il sensibile rallentamento di tutte le attività giudiziarie che devono essere necessariamente svolte in presenza, donde l’inevitabile allungamento dei tempi di definizione dei processi”.

Anche per queste ragioni, nella sua nota, “l’Anm invita i dirigenti degli uffici giudiziari, con la sollecitudine che la gravità del momento richiede, ad adottare, a tutela della salute,energiche misure organizzative al fine di rallentare immediatamente tutte le attività dei rispettivi uffici, senza escludere, nei casi più estremi, anche la sospensione dell’attività giudiziaria non urgente”.

Ieri con post su Facebook dell’ex senatore di Forza Italia e direttore del Tg1 Augusto Minzolini, ha lanciato bordate contro l’Abruzzo.

“In Abruzzo il governatore Marsilio ha autorizzato la vaccinazione dei magistrati tra le fasce prioritarie. Alla faccia degli anziani e meno male che è di Fratelli d’Italia. Draghi dovrebbe avocare a sé il potere sulla campagna di vaccinazione all’articolo 117 della Costituzione. E punto”.

A polemizzare contro la scelta effettuata in Abruzzo, ieri pomeriggio nella trasmissione Live-Non è la D’Urso, il talk show di Barbara D’Urso, su Canale 5, anche il deputato del Partito democratico Andrea Romano, portavoce di Base riformista. In studio il Ha risposto Maurizio Belpietro, direttore responsabile del quotidiano La Verità, che ha sottolineato che in Toscana a guida Pd, e regione di Romano,  stanno vaccinando gli avvocati. Si è detto in ogni modo contrario  a tutti i  “saltafila”,  a prescindere qualsivoglia colore politico.

Interviene sulla vicenda anche Umberto Di Carlo presidente di Tekneko, società di servizi di rifiuti di Avezzano che ha commesse in Abruzzo, Lazio e in Puglia, che ha chiesto la priorità anche per i i dipendenti delle società che si occupano dei servizi di igiene urbana, compresi i rifiuti covid.

Richiesta respinta al mittente anche in Abruzzo. Di Carlo ha così commentato sul suo profilo facebook. “Continuo a non capire si vaccinano i magistrati , il personale dell’Agenzia delle Entrate e chi raccoglie i rifiuti anche dei cittadini Covid positivi no. Ci sono inoltre le cassiere dei supermercati e le commesse . Mi piacerebbe capire quali siano i criteri di priorità”.

Con il dente avvelenato anche gli avvocati abruzzesi, ai quali non è stata riconosciuta la stessa priorità, differenza di quello che accade il Sicilia, Lombardia e la citata Toscana. Nonostante già a fine febbraio il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pescara avesse scritto alla Regione Abruzzo, al Comune e alla Asl di Pescara, nonché al ministero della Giustizia e a quello della Salute, evidenziando l’opportunità che nella fase 2 del piano vaccinale “si preveda la vaccinazione di tutti coloro che operano negli Uffici Giudiziari, in quanto servizio essenziale per il Paese, ivi compresi gli Avvocati che svolgono la propria attività nei medesimi spazi dei Magistrati e degli impiegati”. Questo per far fronte “all’attuale ondata di contagi che sta colpendo gravemente l’Abruzzo, in particolare la provincia di Pescara”.

La priorità devono essere anziani e fragili- , ha spiegato l’infettivologo Matteo Bassetti -, un vaccino di queste categorie vale 5 volte di più a livello sanitario perché hanno una mortalità più alta. Le regioni che hanno migliori performance spesso hanno anche un basso tasso di vaccinazioni agli anziani”.

Un episodio simile si è verificato anche in Toscana dove avvocati, magistrati e cancellieri di tribunale indipendentemente dall’età, sono stati inclusi una una categoria di “servizio essenziale per il paese”, e per questo stanno ricevendo il vaccino prima degli altri.

 

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