VACCINI A MAGISTRATI: VESPA VS MARSILIO, “PRIMA I VECCHIETTI!”; LA REPLICA, “SCELTA OPPORTUNA”

8 Aprile 2021 12:36

L’AQUILA – Da una parte il giornalista aquilano Bruno Vespa dall’altra il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di Fratelli D’Italia. Al centro la non sopita polemica sulla  delibera di Giunta regionale 173, che ha inserito, uno dei pochi casi in Italia, nelle categorie prioritarie della fase due delle vaccinazioni, equiparandoli al personale scolastico e alle forze armate, anche gli operatori della giustizia, ovvero magistrati togati e onorari, giudici di pace, avvocati e praticanti avvocati nonché personale amministrativo del Tribunale, della Procura della Repubblica e dei Giudici di pace, e di tutto il Distretto. Questo quando molto restava da fare per le vaccinazioni degli over 80, e per persone con patologie e disabili.

A polemizzare nella sua popolare trasmissione Porta a Porta è tornato infatti Vespa
“Caro presidente dell’Abruzzo non si fa così, capisco ingraziarsi i magistrati, ma prima devi vaccinare i vecchietti, e poi i magistrati. In questo modo non funziona e non ne usciamo”. E ha aggiunto “È una responsabilità enorme  non so come alcuni amministratori regionali dormano tranquilli e con la coscienza serena, sapendo di aver vaccinato avvocati e magistrati. È una responsabilità etica e civile gravissima e il governo centrale dovrebbe intervenire”.

Attraverso il quotidiano on line Il Capoluogo, ha replicato alle accuse Marsilio, ribadendo quanto già più volte sostenuto per parare le critiche di vari esponenti politici e anche dell’Ordine degli avvocati, esclusi invece da canali previlegiati.

Ovvero che la vaccinazione del personale di giustizia non rallenta in nessun modo quello degli over 80″ e se per loro si registra qualche ritardo, non è cero dovuto per le inoculazioni a “qualche decina di magistrati”,  ma a causa della  “scarsità di dosi distribuite e nel divieto di somministrare Astrazeneca a tale categoria, che al momento viene vaccinata solo con Pfizer e Moderna”.

Assicurando che in Abruzzo si è seguito in fondo quanto stabilito nelle linee guida del governo, che “ha autorizzato Astrazeneca solo per gli under 55, vietandolo per gli anziani”,  e indicato tra le categorie prioritarie “gli ufficiali di polizia giudiziaria”, qualifica è attribuita anche al personale in servizio presso la Magistratura.

 

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