VACCINI ANTINFLUENZALI, SANITA’ VS ARIC. “LITE” IN VIGILANZA PER CARENZA, D’AMARIO ATTACCA GALASSI

6 Dicembre 2020 08:45

L’AQUILA – Scontro tra Istituzioni in seno all’amministrazione regionale sul caso della carenza di vaccini antinfluenzali, denunciato dalle opposizioni di Centrosinistra e dal M5s che hanno parlato di anziani e persone a rischio in attesa da settimane.

Ad innescare il dibattito, sfociato poi nella polemica che ha portato alla spaccatura all’interno di pezzi importanti della burocrazia abruzzese, è stata l’azione del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ex assessore regionale al Bilancio e alla Sanità nella precedente Amministrazione guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore dem. Per Paolucci che ha esaminato i documenti ottenuti con la richiesta di accesso agli atti, sono 157.300 i vaccini mancati per dare seguito alle istanze dei cittadini per contrastare l’ondata di influenza che si incrocia pericolosamente con la pandemia che in Abruzzo, unica regione italiana in zona rossa, ha colpito molto duramente.

La “lite” che le minoranze bollano come uno scaricabile, è andata in scena nel corso della riunione della Commissione di vigilanza di giovedì scorso. In particolare, secondo quanto emerso, sarebbe stato il direttore del Dipartimeno regionale della Salute, Claudio D’Amario, uomo forte della sanità abruzzese, a scaricare la responsabilità dei ritardi sulle Asl e sull’Aric (l’Agenzia regionale di Informatica e Committenza), la centrale unica di acquisto regionale che ha curato appalti e forniture dei vaccini: D’Amario, tornato nella sua terra agli inizi di maggio, dopo l’esperienza al vertice del Dipartimento di prevenzione del Ministero della Salute, struttura centrale nel pieno della pandemia, (per questo dopo la nomina in Abruzzo agli inizi di gennaio è stato trattenuto a Roma per altri quattro mesi), avrebbe attaccato l’Agenzia guidata dal commissario Daniela Valenza, stimato dirigente regionale e segretario della Giunta regionale, accusandola di aver ordinato in ritardo i vaccini. In particolare, D’Amario, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì (Lega), della stessa Valenza, oltre che di sindacati, medici di famiglia e pediatri e Ordini dei medici e dei farmacisti, avrebbe chiamato in causa il rup, Pierluigi Galassi, che ha gestito l’iter per l’approvigionamento e la distribuzione delle dosi.

Presente alla riunione anche il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, in sella da alcune settimane, il quale ha sottolineato di non essersi occupato di vaccini. Proprio per promuovere un chiarimento in tal senso, il presidente della Commissione, Pietro Smargiassi, (M5S), ha convocato una riunione straordinaria della Commissione (relatore Paolucci) che è stata calendarizzata per il 9 dicembre prossimo nel corso della quale sarà sentito il dottor Galassi, assente nel confronto di giovedì scorso. Molto probabile che l’Aric rinvii al mittente ogni accusa sui pesanti ritardi, come già fatto giovedì; a quel punto si dovrà vedere la reazione di D’Amario, manager molto ascoltato dalla maggioranza regionale di centrodestra, che per tornare nella sua terra, dove è stato direttore generale della Asl di Pescara, ha accettato un importante taglio al trattamento economico.

Il 9 dicembre prossimo sono previste le audizioni, tra gli altri, di Giuseppe De Luca Radocchia, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Pescara, di Enrica Quinzio, presidente dell’Ordine dei farmacisti Chieti, di Angelo Pellacchi, presidente dell’Ordine farmacisti dell’Aquila, di Silvio Di Giuseppe, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Teramo, Giancarlo Visini, presidente regionale Federfarma, Venanzio Gizzi, presidente regionale Assofarm e dei presidenti degli Ordini dei medici delle quattro province abruzzesi. (b.s.)

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