VACCINI COVID, ASL L’AQUILA: “POCHE SCORTE, PER ASTRAZENECA 30 RINUNCE AL GIORNO”

11 Aprile 2021 16:58

L’AQUILA – “Dobbiamo fare i conti con le scorte in esaurimento e abbiamo chiesto forniture aggiuntive, rispetto a quelle il cui arrivo è programmato per mercoledì. Attendiamo nelle prossime ore conferme a livello nazionale per l’incremento delle scorte: se ciò non dovesse accadere, l’unico modo per evitare di rinviare i richiami già fissati sarebbe un trasferimento di dosi da parte delle altre Asl abruzzesi”.

Lo spiega al Centro il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl dell’Aquila Domenico Pompei, sottolineando che da lunedì 19 aprile la Asl è pronta a vaccinare sette giorni su sette, mattina e pomeriggio, negli otto punti della provincia. Intanto, però, si fa sempre più concreto il rischio che debbano essere rinviati appuntamenti già fissati per l’inizio della prossima settimana.

“Speriamo nella solidarietà delle altre aziende sanitarie della regione, come accaduto nelle scorse settimane, quando siamo stati noi a inviare una parte dei nostri vaccini sulla costa, dove erano state istituite le zone rosse”.

E aggiunge: “Andiamo troppo veloci per le dosi che abbiamo a disposizione. L’attività dei centri è condizionata dalla mancanza di scorte. Corriamo il rischio di dover annullare appuntamenti già fissati, in particolare richiami, se non verranno assicurati rifornimenti aggiuntivi, rispetto a quelli in arrivo mercoledì. Ci auguriamo che non accada e che comunque le altre Asl abruzzesi siano nel caso pronte a darci una mano”.

Per quanto riguarda AstraZeneca, “verrà inoculato preferibilmente agli over 60, come consigliato dal ministero. In questi giorni stiamo contando tra le 20 e le 30 rinunce giornaliere, chi lo rifiuta viene messo in coda, in attesa di disposizioni chiare”.

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