VACCINI COVID, VERSO LA QUARTA DOSE ANCHE IN EUROPA

22 Dicembre 2021 14:06

Italia: Sanità

ROMA – Dopo l’annuncio di Israele che va verso un “booster del booster” per over 60, pazienti fragili e operatori sanitari, si comincia a parlare di quarta dose anche in Italia e in Europa.

“Una quarta dose di vaccino sarà probabilmente necessaria”, ha detto il ministro della Salute tedesco, Karl Lauterbach, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda. “Non sappiamo quanto possa reggere il booster”, ha spiegato Lauterbach, sottolineando che questo potrebbe anche non essere efficace a lungo contro la variante Omicron.

E in Italia gli esperti sembrano vedono questa ipotesi sempre più concreta,

“Israele ha già iniziato con le quarte dosi? Sì, ma solo ad anziani e ai fragili e questo secondo me è il destino di questa vaccinazione che transiterà in uno schema, un piano vaccinale, come quello dell’influenza”. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano.

Non dovremmo quindi aspettarci una quarta dose anti-Covid per tutti? “Per ora – afferma l’esperto – direi di no”.

Per Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova: “Israele è un laboratorio a cielo aperto, partiranno con le quarte dosi dopo che a luglio erano iniziate le terze dosi e si inizierà con gli over 60 e gli operatori sanitari. Ma lo faranno da gennaio, quindi a 6 mesi. Se Israele ha preso questa decisione c’è una strategia ragionata, ma vediamo. Per ora sono quarte dosi solo per una specifica fascia di popolazione. Io personalmente, se sarà che ci dovremo vaccinarci ogni 6 mesi, non ci trovo nulla di male se questo ci permette di vivere più tranquillamente come accade oggi”.

“Oggi in reparto si vede che la prognosi Covid per un vaccinato positivo e per uno non immunizzato è molto diversa – ricorda Bassetti – Tutto deve esser governato dall’esperienza e dai dati scientifici che, se diranno che il richiamo va fatto ogni 6 mesi, lo faremo. La medicina cambia, non rimane immutabile nel tempo, è in continua evoluzione. Solo gli ignoranti si stupiscono di questo”.

Non esclude la necessità di una quarta dose anti-Covid, e poi forse di dosi future a cadenze ravvicinate, neanche la microbiologa Maria Rita Gismondo: “Abbiamo ormai molto chiaro che gli attuali vaccini ci proteggono per 4-5 mesi, quindi dal punto di vista squisitamente scientifico ripetere la dose dopo 4-5 mesi è perfettamente calzante”.

Scientificamente plausibile, però “non piacevole”, osserva la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

“Quindi – è l’auspicio dell’esperta – ci aspettiamo che la ricerca ci porti un vaccino che possa essere perlomeno annuale, come quello dell’influenza”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: