VACCINI E POLEMICHE: ASL L’AQUILA, “NO LOTTERIA”; PRC, “FAVORITISMI A MONTESILVANO”

6 Marzo 2021 12:40

L’AQUILA – Polemiche intorno alla campagna vaccinale abruzzese.

All’Aquila dopo il fuoco di fila di accuse del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria nega che il piano vaccini  si attua con estrazione a sorteggio ma rispettando “le manifestazioni di interesse avanzate dai cittadini aventi diritto registrati sull’apposito portale regionale”, smentendo le dichiarazioni rilasciata ad un quotidiano abruzzese dal responsabile del centro vaccini, Chiara Pasanisi.

A Pescara, il Comitato Priorità alla scuola “dissente con forza dalle modalità organizzative che sarebbe meglio definire disorganizzative della gestione del piano vaccinale da parte della Regione Abruzzo”.

A Montesilvano (Pescara), Rifondazione comunista accusa che “ancor prima che venisse data comunicazione su un qualsivoglia canale istituzionale, giravano almeno due messaggi rispettivamente a firma Alessandro Pompei e Paolo Cilli entrambi assessori comunali di centrodestra al comune di Montesilvano che segnalavano il link per “cliccare” le prime 360 dosi da distribuire il 5 marzo. Quando alle 19,17 è stato pubblicato un post sul canale Facebook del Comune di Montesilvano in pochi minuti i posti erano già esauriti perché ovviamente erano stati già prenotati dai “fortunati” che hanno ricevuto il messaggio in anticipo”.

Per quanto riguarda ancora L’Aquila, spiega la Asl, “In relazione alle notizie apparse sulla stampa, a proposito del sistema ‘random’ scelto dalla Asl per la convocazione delle persone da sottoporre a vaccinazione anti covid19”, il Servizio di Igiene e il Dipartimento di Prevenzione, sottolinea che “si è certamente trattato di un difetto di comunicazione e di utilizzo di terminologia inappropriata per rappresentare una maggiore trasparenza della complessa attività di vaccinazione intrapresa e costantemente incrementata a partire dal 27 dicembre 2020”. “Siamo sicuri che la popolazione conserverà un atteggiamento fiducioso e positivo verso la condotta tenuta dalla Asl dell’Aquila, distintasi per efficienza e massima trasparenza – precisa ancora il Dipartimento.

Secondo la Asl con il sistema messo in campo in ambito provinciale si potranno fare oltre mille vaccinazioni al giorno.

“Fin  dall’inizio della campagna vaccinale sono sempre state rispettate le indicazioni nazionali e regionali delle categorie definite come prioritarie dalla Regione Abruzzo ‘Dipartimento Sanità’ – si legge ancora nella nota -. Per quanto riguarda la vaccinazione dei soggetti ultraottantenni, come da indicazioni regionali, e in base alla piattaforma informatica a disposizione del dipartimento, ci si è attenuti al rispetto, in primis, delle manifestazioni di interesse avanzate dai cittadini aventi diritto registrati sull’apposito portale regionale”.

Il Dipartimento chiarisce che “attingendo da dette manifestazioni di interesse, il sistema informatico attualmente in uso presso la nostra azienda provvede all’individuazione dei nominativi per zona di appartenenza a macro area aziendale (L’Aquila, Sulmona, Avezzano, Castel di Sangro)”.

“In questa fase ogni persona over 80 da vaccinare viene contattata telefonicamente dagli operatori del contact center. Nel caso di mancata risposta o impossibilità di potersi recare al centro vaccinale nel giorno indicato, il sistema informatico stesso sceglierà il primo over 80, con analoghe caratteristiche, da poter includere a sostituzione dell’assente o rinunciante. Tale sistema, oltre ad offrire massima trasparenza, – continua la nota – permette di effettuare sedute vaccinali in ambito provinciale di oltre mille vaccinazioni al giorno, perfettamente in media con le somministrazioni vaccinali delle altre Asl, evitando le mancate presentazioni con conseguente rischio di spreco di vaccini. Le persone impossibilitate a recarsi nelle sedi vaccinali verranno trattate direttamente a domicilio mediante l’attivazione di un apposito team mobile. Sul sito aziendale sono quotidianamente aggiornati  l’andamento della vaccinazione anti Covid e la progressione dei casi di contagio da virus Covid 19. Si precisa, inoltre, che si stanno progressivamente implementando i punti vaccinali in funzione della fornitura dei vaccini”.

Venendo a Pescara: il Comitato “Priorità alla scuola afferma che “dopo la serata concitata di ieri 4 marzo, ci sono molti posti disponibili, ma permangono difficoltà nel procedimento, errori di trasmissione dati e di sistema. Ed in ogni caso tutta la procedura resta viziata dall’ assenza di trasparenza, di comunicazioni ufficiali e chiare, di una cabina di regia adeguata al ruolo istituzionale che una tale operazione richiede. Non è chiara la catena di responsabilità e continua il rimpallo di responsabilità tra istituzioni a spese dei cittadini e delle cittadine. Oggi il personale scuola, domani chi ci capita”.

“Quali i criteri stabiliti per la vaccinazione? E se ci sono le dosi per tutto il personale scuola perché non viene emanata per tempo una circolare chiara e pubblica attraverso canali istituzionali molto prima di quelli social? La gestione del piano vaccinale indigna ed è anche l’ennesima conferma di un sistema istituzionale e sanitario nazionale smantellato che è imploso in pandemia con tutte le sue contraddizioni: carenza di risorse e progressiva riduzione della presenza di una rete sanitaria capillarmente diffusa sui territori”.

“Le disfunzioni del sistema sanitario sono, a nostro avviso, tra i veri motivi non dichiarati alla base della logica politica che ha portato, ad oggi, a vedere nuovamente sospese le attività didattiche in presenza dall’infanzia alle scuole secondarie anche nei territori classificati gialli o arancioni”, conclude il Comitato.

Infine Rifondazione parla di “ennesima bruttissima pagina delle vaccinazioni in Abruzzo, in particolare per quelle dedicate al personale scolastico della Provincia di Pescara, che da oggi si spostano al Pala Dean Martin di Montesilvano utilizzando struttura, personale, logistica e piattaforma informatica messa a disposizione dal comune di Montesilvano”.

E aggiunge: “È una vergogna. L’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, Lega Nord, scarica la responsabilità sulle Asl. Le Asl rispondono che la Regione non fornisce precise indicazioni. Un rimpallo insostenibile, le cui conseguenze sono pagate dai cittadini. Ci auguriamo che la magistratura faccia luce anche su questa vicenda, mai avremmo pensato che la gestione dei vaccini avessero potuto necessitare dell’intervento di magistrati e forze di polizia. In questo contesto è evidente che si aprono praterie per le solite camarille e per corsie preferenziali, è davvero squallido che anche la possibilità di fare un vaccino passi attraverso il messaggino di un politicante. Non c’è buona fede, è solo malcostume, i diritti non sono cortesie per le proprie reti amicali. Una delle conseguenze di questo caos è che intanto a Montesilvano città si ferma la vaccinazione degli over80. Nulla sappiamo della vaccinazione delle persone fragili, avremo il paradosso di vaccinare prima il personale scolastico senza gravi patologie e poi forse quello con le patologie. È una situazione vergognosa, questa modalità con il dilagare dei contagi e senza un vero lockdown rischia di selezionare le varianti del virus non di fermarle. Altro che equità e imparzialità, a furia di convivere con il virus stiamo dando il peggio”.

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