VACCINO COVID: “PIOGGIA DI MULTE PER VIOLAZIONE OBBLIGO TRASMESSE ERRONEAMENTE”

5 Maggio 2022 17:26

Italia - Sanità

ROMA – “In queste settimane migliaia di cittadini che non hanno ottemperato all’obbligo vaccinale hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una comunicazione di avvio di procedimento sanzionatorio.  Tuttavia la multa, pari a 100 euro, è stata erroneamente trasmessa anche a persone che invece sono in regola con quanto previsto dalla normativa vigente”.

È quanto si legge in una nota Federconsumatori, che spiega: “Nella maggior parte dei casi si tratta di utenti di età superiore ai 50 anni che hanno contratto il Covid a fine 2020 e a cui, al momento, sono state somministrate solo due dosi o che, essendo stati contagiati prima del booster, sono stati costretti a posticipare la somministrazione della terza dose successivamente all’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per gli over 50”.

“Il problema deriva da un inefficiente coordinamento tra le diverse banche dati: in questi casi il sistema tessera sanitaria rileva una condizione di irregolarità a causa della dose mancante, da cui appunto derivano la comunicazione del Ministero della Salute all’Agenzia delle Entrate e la successiva emissione della multa. Le sanzioni comminate possono sì essere contestate, ma la procedura prevista è a dir poco complessa e farraginosa: entro il termine perentorio di 10 giorni l’utente deve inviare alla asl la documentazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, nonché compilare un apposito modulo nella sezione dedicata del sito web dell’Agenzia delle Entrate. In tal modo si scarica totalmente l’onere della prova sul cittadino, a cui però non è in alcun modo imputabile la responsabilità dell’errore”.

“Inoltre, l’iter non prevede altre modalità rispetto al canale telematico per l’invio della documentazione all’Agenzia delle Entrate: un meccanismo che finisce per penalizzare una parte della popolazione che, per motivazioni tecniche e/o anagrafiche, potrebbe non avere facile accesso al portale”.

Come Federconsumatori “non mettiamo in alcun modo in discussione l’emissione, legittima e doverosa, delle sanzioni per chi non è in regola con la normativa vigente. Tuttavia troviamo inaccettabile che la parte lesa debba supplire ad una grave lacuna amministrativa, peraltro dovendo rispettare tempistiche particolarmente rigide e stringenti per la trasmissione delle comunicazioni: proprio per questo abbiamo trasmesso al ministero della Salute una immediata e urgente richiesta di intervento per la correzione delle banche dati, con conseguente allineamento delle informazioni depositate, nonché una rapida revisione di termini e modalità di trasmissione dei documenti all’Agenzia delle Entrate. In questi giorni continueremo a monitorare la questione, nel frattempo invitiamo i cittadini coinvolti a contattare le sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale per informazioni e assistenza”.

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