VASTO: LAVORI CONCERTO JOVANOTTI, PRIMI DENUNCIATI, ACCERTAMENTI SUL COMUNE

1 Settembre 2019 11:00

VASTO – Scattano le prime denunce per i lavori fatti in spiaggia in previsione del concerto di Jovanotti.

La tappa vastese del tour, inizialmente in programma il 17 agosto, è saltata per gravi motivi di sicurezza emersi in prefettura durante il comitato per l'ordine pubblico.

Dopo una lunga serie di tira e molla, polemiche e battaglie degli ambientalisti, Montesilvano si è candidata ad ospitare l'evento e, di concerto con gli organizzatori, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ottavio De Martinis si è aggiudicata il concerto, in programma il 7 settembre.

Ma il Jova beach party continua a far parlare di sé. Nei giorni scorsi, infatti, i carabinieri forestali del gruppo di Chieti hanno segnalato alla procura di Vasto due persone: si tratta dell'amministratore unico e del legale rappresentante della ditta che si è occupata dell'intervento nella zona di Fosso Marino.

Le accuse, spiega Il Centro, vanno dalla distruzione o deturpamento di bellezze naturali alla violazione del testo unico in materia di edilizia e delle norme ambientali.

Le indagini potrebbero arrivare presto a un'ulteriore svolta: sono in corso accertamenti su chi, all'interno del Comune, committente dei lavori, si è occupato della vicenda. In sostanza, stando agli accertamenti dei militari, Fosso Marino è stato tombato in assenza delle autorizzazioni necessarie e nonostante l'area fosse sottoposta a vincolo paesaggistico.






D'altronde anche la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo, in una lettera inviata a Comune di Vasto, Regione e Prefettura, aveva sottolineato “la necessità, per i consistenti movimenti di sabbia e terreno previsti, di sottoporre tali opere a procedura di screening per Via (Valutazione di impatto ambientale) regionale”.

Al tempo stesso, al Comune è stato chiesto “di fornire le motivazioni per le quali non si sia ritenuto necessario attivare la procedura di autorizzazione paesaggistica che, come noto, prevede l'espressione del parere vincolante della Soprintendenza”.

E ora si apre il problema dell'eventuale ripristino dei luoghi: nell'area, in base a quanto sottolineato dalle forze dell'ordine durante i numerosi incontri in prefettura, potrebbero sorgere gravi problemi di sicurezza in caso di pioggia. Quella di Vasto non è l'unica procura ad occuparsi delle vicende legate al Jova beach party.

I carabinieri, infatti, hanno inviato anche ai pm di Chieti un'informativa sulle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Vasto Francesco Menna e dagli organizzatori in merito alle decisioni prese dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito nel capoluogo teatino.

In procura sono arrivati anche i verbali della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che ha evidenziato una serie di problematiche e carenze nella documentazione presentata per il concerto da organizzatori e Comune di Vasto.

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