VEGETALI ESAUSTI: ADRIATICA OLI APRE UNA NUOVA SEDE IN ABRUZZO

7 Luglio 2020 11:23

Pescara: Cronaca

MONTESILVANO – Adriatica Oli, azienda marchigiana specializzata nel trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, e in particolare della gestione del sistema di raccolta differenziata degli oli vegetali esausti provenienti da ristoranti, industrie alimentari e famiglie, apre un nuovo impianto a Montesilvano.

L’azienda, infatti, da oltre 35 anni opera anche in Abruzzo raccogliendo gli oli alimentari prodotti dagli esercizi commerciali (che sono obbligati per legge a smaltirli adeguatamente) e gestendo l’olio proveniente dalla raccolta differenziata delle famiglie, in convenzione con numerosi Comuni abruzzesi tra i quali proprio Montesilvano, Pescara e Chieti, dove sono presenti appositi contenitori stradali, le “Olivie”. Gli oli vegetali esausti, infatti, ossia gli oli residui dalle fritture e dalla conservazione degli alimenti sono un rifiuto molto inquinante se disperso nell’ambiente.

Basta pensare che 4 kg di olio, se versati su specchi d’acqua come mari o fiumi, inquinano una superficie pari a un campo di calcio. I Comuni sono spesso dotati di un depuratore che purifica le acque, ma per ogni kg di olio che vi giunge passando per gli scarichi cittadini, si ha un costo in termini di manutenzione di tali impianti di oltre 1 euro: cifre di gestione cospicue per il Comune e, indirettamente, anche per i cittadini. Se differenziati e raccolti da aziende specializzate, come Adriatica Oli, questo rifiuto viene avviato all’industria della rigenerazione affinché venga trasformati in biodiesel, saponi e vernici. Un esempio riuscito e virtuoso di economia circolare. Quello aperto a Montesilvano da Adriatica Oli non è un impianto industriale, ma si tratta di uno stabilimento adibito allo stoccaggio degli oli e quindi a emissioni nocive zero.

“Vogliamo essere più vicini ai nostri clienti abruzzesi, con la possibilità di soddisfare tempestivamente le richieste grazie alla prossimità territoriale” – afferma Giorgio Tanoni, CEO di Adriatica Oli – “la scelta dell’apertura della nuova sede, operativa nella zona artigianale già dal primo luglio, ha inoltre un fine legato alla sostenibilità”.

Infatti, con il nuovo impianto di raccolta l’azienda punta a ridurre gli spostamenti stradali dei mezzi aziendali tra Marche e Abruzzo, abbattendo così in parte la sua impronta ecologica, grazie a inferiori emissioni di CO2 in atmosfera. Senza trascurare, tra l’alto, l’indotto in termini occupazionali per il territorio: tutti i dipendenti assunti, al momento sei, sono abruzzesi.

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