VELENI BUSSI: APERTA INCHIESTA SU MANCATA BONIFICA 2A E 2B, COINVOLTI QUATTRO DIRIGENTI MINISTERO

19 Novembre 2021 18:36

Pescara: Cronaca

PESCARA – Almeno sei filoni di indagine aperti dalla Procura di Pescara sui ritardi delle bonifiche delle discariche 2a e 2b a ridosso del polo chimico di Bussi, in provincia di Pescara, di cui uno sarebbe stato trasferito per competenza a Roma, con quattro indagati tra i massimi vertici dirigenziali del Ministero della Transizione ecologica, dopo le indagini dei carabinieri-forestali di Pescara.

A rivelarlo un servizio del Tg3 Abruzzo: un nuovo colpo di scena nella battaglia politica e giudiziaria dopo la decisione del Ministero dell’Ambiente del precedente governo giallo-rosso,  di cancellare, nel dicembre 2019, il provvedimento di aggiudicazione del bando di gara per la bonifica assegnata già alla Dec Deme nel 2018, con fondi pubblici, per presentare poi le fatture alla Edison, dichiarata responsabile dell’inquinamento.

Revoca della gara annullata dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, mentre erano pronti 50 milioni stanziati nel 2011 su iniziativa dell’allora sottosegretario all’Economia con delega al Cipe e alla ricostruzione post terremoto dell’Aquila, l’abruzzese Giovanni Legnini. E così in 13 anni sono stati finora effettuati, sia nei siti “2A” e “2b”, che nella Tre Monti, solo gli interventi di capping, ovvero di copertura e impermeabilizzazione della discarica, ed il sistema di emungimento delle acque sotterranee.

A presentare una dettagliata denuncia sui ritardi della bonifica era stato Salvatore La Gatta, sindaco di Bussi, nel giugno 2020 con più di 160 pagine di documentazione. Esposti anche da parte di Augusto De Sanctis del Forum dei Movimenti per l’acqua.

Commenta Rifondazione comunista, partito del sindaco La Gatta, e che nei giorni scorsi ha accusato il Partito democratico, di lavorare per evitare che il conto della bonifica sia addossato ala Edison.

“Il Partito Democratico dovrebbe riflettere sulla notizia riferita dal tgr Rai Abruzzo che quattro dirigenti del Ministero della finzione ecologica sono indagati dalla Procura di Pescara per la mancata bonifica delle discariche chimiche 2A e 2B. La giustizia amministrativa – Tar e Consiglio di Stato – ha già bocciato l’operato del Ministero che aveva annullato la gara già aggiudicata per la bonifica integrale con motivazioni assurde che ci hanno fatto perdere anni preziosi. Ora anche le indagini dei Carabinieri Forestali e della Procura confermano che non ci eravamo sbagliati a considerare gravi i comportamenti del ministero”.

£La scelta del ministro Costa (M5S) e del sottosegretario Morassut (PD) ci ha visti immediatamente contrari ma purtroppo ha avuto il sostegno del PD e del M5S abruzzesi. Il PD, con Antonio Blasioli e Silvio Paolucci, anche in questi giorni è tornato a perorare l’argomentazione infondata sostenuta dal Ministero. Lo ribadiamo: Edison è stata condannata a pagare la bonifica. Non è indispensabile che la bonifica la faccia la Edison, anzi è meglio che la faccia un soggetto terzo e poi si mandi il conto a Edison come prevede la normativa. Ritardare la bonifica per affidarla a tutti i costi a Edison era un’assurdità e tale rimane. Ora la Procura di Pescara ha trasferito gli atti a quella di Roma per competenza. Chiediamo che si faccia piena luce sui colpevoli ritardi e che l’inchiesta non si perda tra le nebbie. Noi domani saremo a Bussi alle 10,30 alla stazione FS con il Forum dei Movimenti per l’acqua e invitiamo la cittadinanza a partecipare alla passeggiata informativa nei pressi delle discariche in memoria del comandante Guido Conti.”

Commenta il Forum H20: “Come sempre abbiamo dato il nostro contributo al dibattito e sono stato sentito, come rappresentante della Stazione Ornitologica Abruzzese e come persona informata dei fatti, per ben 10 ore dai Carabinieri-Forestali in tre giorni durante l’estate 2020. Infatti avevamo contestato duramente con dossier dettagliatissimi di decine di pagine, lettere agli enti e comunicati stampa l’operato di alcuni dirigenti, fin da quando la revoca era stata prospettata. Poi, essendo rimasti inascoltati, abbiamo continuato pubblicamente a spiegare i motivi della irregolarità di quanto stava avvenendo, anche in relazione ad un incredibile accesso agli atti per mesi negato dal Ministero. Ora apprendiamo che ci sarebbero degli indagati al ministero per reati anche gravi come il falso, l’omessa bonifica e l’omissione” dichiara Augusto De Sanctis del Forum H2O in merito al servizio di Ezio Cerasi andato in onda pochi minuti fa per la TGR Abruzzo”.

“Ovviamente l’indagine di cui ha parlato la TGR farà il suo corso sull’eventuale sussistenza di reati penali. A noi basta sapere che successivamente le criticità da noi sollevate per tempo presso gli enti sono state riconosciute come fondate prima dai giudici amministrativi del TAR di Pescara con la sentenza del 3 dicembre 2020 e poi da quelli del Consiglio di Stato, che con la sentenza dell’11 giugno 2021 ha messo la parola fine alla vicenda  da un punto di vista amministrativo confermando l’illegittimità della revoca. Nella sentenza dei giudici del TAR ci sono tutti gli elementi per comprendere la gravità di quanto avvenuto al Ministero al di là appunto dell’esistenza di eventuali illeciti: pensiamo ai due anni persi in attesa della bonifica di queste aree inquinatissime che è quello che ci interessa. Chissà se al Ministero avranno almeno imparato la lezione impartita dai giudici amministrativi ” conclude De Sanctis.

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