VENEZUELA: ”SERVONO CON URGENZA FARMACI E LATTE IN POLVERE”, DA L’AQUILA AL VIA CAMPAGNA DI SOLIDARIETA’

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

11 Aprile 2019 14:13

L’AQUILA – “In Venezuela la situazione davvero difficile in cui è difficile persino reperire i beni di prima necessità, servono con urgenza farmaci antipiretici, antinfiammatori, antidolorifici, antiulcera, latte in polvere e pannolini”.

Così Alessandra Santangelo, amministratore unico dell'Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm) del Comune dell'Aquila, ha esordito questa mattina nella conferenza stampa di presentazione della campagna “Il cuore d'Abruzzo per il Venezuela. La solidarietà non ha confini”, che si è tenuta nella sede comunale di Villa Gioia.

La cittadinanza potrà acquistare nelle farmacie comunali, dal 13 al 25 aprile, i medicinali e tutto ciò che può servire alla popolazione venezuelana, alle prese con una crisi politica dall’inizio di quest’anno, anche se “la situazione ha radici più profonde”, come ribadito durante l’incontro dagli italo venezuelani presenti.

In particolare l’iniziativa vuole sostenere i centri Don Orione di Barquisimeto, dove vengono ospitati oltre 150 ragazzi con disabilità, le scuole speciali e la parrocchia che ha un centro caritas e di Caraballeda, città in cui è molto forte la presenza degli abruzzesi, con la parrocchia “Nostra Signoria della Candelaria”, centro delle attività solidali.

L’iniziativa, promossa dal Comune, dall'Afm e dall'associazione “Roccaraso Futura” in collaborazione con  le associazioni “Abruzzo Solidale”, “Veneitalia Abruzzo” e “Fondazione Abruzzo Solidale”, prenderà il via sabato prossimo nelle 6 farmacie comunali del capoluogo abruzzese: Santanza, Torrione, Coppito, Pettino, Civita di Bagno e via Strinella.

La campagna abbraccerà anche i comuni di Castel di Sangro, Rivisondoli, Roccaraso e Sulmona.

Presenta il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che si è detto “testimone diretto della solidarietà di cui la comunità italo venezuelana è stata protagonista nel sisma del 2019”: “In una situazione già difficile per il loro paese, la comunità venezuelana donò al comune di Villa Sant'Angelo, di cui all'epoca ero sindaco, una struttura aggregativa”, intitolata poi al giornalista Gaetano Bafile, fondatore e direttore di un giornale dedicato agli italiani in Venezuela.





“Per questo – ha proseguito Biondi – abbiamo il dovere morale di restituire l’affetto mostrato 10 anni fa. Come Comune abbiamo messo a diposizione 20 alloggi del Progetto C.a.s.e. alla popolazione venezuelana, ma la macchina della solidarietà non si ferma”, ha concluso il primo cittadino.

Il giornalista aquilano Gianfranco Di Giacomantonio, presidente dell’associazione “Veneitalia Abruzzo”, tornato a L’Aquila 2 anni fa, dopo aver vissuto in Sud America per diversi anni, ha sottolineato:  “Abbiamo aderito perché la situazione venezuelana è davvero drammatica: non si trovavano farmaci, generi alimentari che per noi sono normali, manca addirittura l’acqua potabile”.

“Non bisogna pensare che ci sia una lotta politica in atto – ha precisato – In Venezuela non c’è un Governo, ma c’è una banda di criminali che ha preso il potere e comanda il Paese, come una banda, non ci sono garanzie per i diritti individuali, ci sono gli squadroni della morte, ‘i colectivos’ che terrorizzano le persone per tacitare le proteste”, ha raccontato Di Giacomantonio.

Gianluca Scarnicci, dell’ufficio stampa dell'opera Don Orione, ha precisato che “una volta raccolti i medicinali sarà la nostra Ong, Sev Orione '84, a farli transitare attraverso la Spagna, perché in questo modo abbiamo la certezza che i farmaci arrivino a destinazione”.

Inoltre, “grazie all'iniziativa ‘Cuore senza confini’ è nata una nuova missione dal luglio del 2018 nell'area di Pacaraima, città del Brasile al confine con il Venezuela nella diocesi di Roraima: la vera porta di accesso terreste per il popolo venezuelano in fuga. Noi immaginiamo ‘il profugo’ come una persona povera, ma da lì scappano medici, professionisti, gente che passato il confine non ha più nulla”, ha aggiunto.

Il presidente dell'associazione “Roccaraso Futura”, Alessandro Amicone, ha ricordato “l’impegno e la vicinanza che la comunità italo venezuelana ha sempre mostrato per il nostro territorio”, sottolineando che “anche l’alto Sangro parteciperà alla campagna, che coinvolgerà soprattutto i turisti che verranno in occasione delle festività pasquali. Abbiamo aperto un ponte con il Venezuela che non si fermerà con questa iniziativa”, ha concluso.

In conferenza stampa anche il direttore amministrativo dell’Afm, Roberto Fontana, che ha voluto lanciare un invito a tutti i cittadini “a partecipare, a fare in modo che questo sia un aiuto reale e concreto che dia un risultato vero in una situazione estremamente difficile”, ha concluso.

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