VERSO IL VOTO: CALENDA E RENZI VERSO ALLEANZA. BERLUSCONI IN CAMPO, SCINTILLE TRA LETTA E MELONI

11 Agosto 2022 07:53

Italia - Cronaca, Politiche 2022

ROMA – Giorno forse decisivo quello di oggi per l’eventuale alleanza elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 tra Italia Viva di  Matteo Renzi e Azione Carlo Calenda .

Il tempo stringe tra il 21 e il 22 agosto andranno presentate le liste dei candidati.

Si comincia poi a delineare il quadro delle candidature. Silvio Berlusconi vuole ripresentarsi al Senato, il Pd e +Europa puntano su Carlo Cottarelli, SI e Verdi sull’attivista sindacale Aboubakar Soumahoro e Ilaria Cucchi. Duro botta e risposta tra Enrico Letta e Giorgia Meloni. Il segretario del Pd accusa la leader di FdI “di incipriarsi” per “cambiare immagine” e lei ribatte: “Non serve la cipria, noi coerenti”, “per coprire le vostre contraddizioni a voi non basterebbe lo stucco”.

Intanto il leader di Italia Viva Renzi, sul sito de “La Stampa”, intervistato dal direttore Massimo Giannini, ha detto: “Se si fa l’accordo bisogna capire qual è la prospettiva: le candidature e le liste sono le cose più facili. La domanda è vogliamo fare un polo del buon senso? Sono ottimista e prudente. Penso che domani dobbiamo vederci e decidiamo se sì o no”. “Sono pronto a fare un passo indietro sulla leadership ma prima accordo e poi i nomi, che sono conseguenza delle cose”. “Il terzo polo c’è da tanto tempo, ma per rappresentarlo in modo serio abbiamo tempo. Non abbiamo ancora chiuso con Calenda. Visto il teatrino deludente degli ultimi giorni, da cui sono stato fuori…aspettiamo. Serve un accordo serio”.

“Ormai sono molto prudente, m’è saltato un matrimonio poco tempo fa… A parte le battute spero di sì – ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al Tg4 -: abbiamo programmi comuni, l’obiettivo comune di mantenere Draghi a Chigi, ormai sono scottato e sono molto prudente. Posso dire che saranno presenti i loghi dei due partiti e stiamo lavorando a una lista unica”.

Il sondaggio che darebbe Iv-Azione al 4% “non mi preoccupa – ha detto in mattinata Calenda -. Il 4% ce lo dà il sondaggista del Pd e Più Europa… l’ho visto in azione alle amministrative… In questo momento i sondaggisti seri non stanno rilevando perchè la gente è al mare”, ha aggiunto Calenda contestando alcune rilevazioni demoscopiche di ieri peraltro sottolineando che “altri ci danno al 6%, al 15%, al 75%… Poi arriverà il 25 settembre e se gli italiani voteranno, voteranno. Sennò è un’altra storia”.

Si infiamma intanto lo scontro tra centrodestra e centrosinistra. A far scoppiare l’ultima polemica in ordine di tempo sono state le parole del segretario del Pd Enrico Letta che ha invitato la leader di Fdi Giorgia Meloni ad avere “una faccia sola”, spiegando che “sta cercando di riposizionarsi, cambiare immagine, incipriarsi. Mi sembra un’operazione abbastanza complicata quando i punti di riferimento sono la Polonia e Orban”.

“Non ho bisogno di incipriarmi, Letta tradisce misoginia”, replica arrabbiata Giorgia Meloni: “Caro Letta, al netto della misoginia che questa frase tradisce e dell’idea secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette, il vostro problema è che non ho bisogno di ‘incipriarmi’ per essere credibile”. “La posizione di Fratelli d’Italia in politica estera è coerente ed estremamente chiara – scandisce – . E ha come stella polare la difesa dell’interesse nazionale italiano”. La stoccata finale è per le alleanze stipulate da Letta in vista del voto: “Non accettiamo lezioni da chi si erge a paladino dell’atlantismo ma poi stringe patti con la sinistra radicale nostalgica dell’Urss. Noi non abbiamo bisogno della cipria, mentre voi non riuscireste a coprire le vostre contraddizioni neanche con lo stucco”.

“Ho accettato l’offerta di Pd e Più Europa di candidarmi”, ha detto Carlo Cottarelli in conferenza stampa con Più Europa e Pd a Roma. “Ringrazio Cottarelli, gli abbiamo proposto di candidarsi e di essere il punto di sintesi del lavoro fra Pd e Più Europa, è il miglior interprete dell’intesa che abbiamo fatto la settimana scorsa, che vede entrare Cottarelli e vede uscire chi ha deciso di uscire. Lavorare con lui è un privilegio”, ha aggiunto il segretario del Pd, Enrico Letta.

Dal centrodestra, arriva l’annuncio di Silvio Berlusconi: “Penso che mi candiderò al Senato, così faremo tutti contenti, dopo aver ricevuto pressioni da tanti, anche fuori da Forza Italia”, ha spiegato il presidente di Forza Italia a “Radio Anch’io” su Rai Radio 1. “Non mi interessa la lotta sulla leadership, i nomi mi appassionano poco. Mi interessano di più le cose da fare, la battaglia contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione giudiziaria”.

E l’attivista sindacale ‘degli ultimi’ Aboubakar Soumahoro e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano che ha condotto la battaglia per la verità sulla sua morte, saranno candidati con Verdi-SI. Lo hanno annunciato il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e il coportavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.

Non è pensabile che dopo il balletto Letta-Di Maio-Tabacci, Letta-Calenda, Letta-Fratoianni-Bonelli ci sia un balletto Letta-Conte. Il Movimento 5 stelle non fa balletti”, ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ospite de “La corsa al voto”, su La7.

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