VERSO IL VOTO: CANDIDATI CON PD COTTARELLI, CAMUSSO, ZAN E CRISANTI. FUORI LOTTI, CIRINNÀ RIFIUTA

16 Agosto 2022 10:35

Italia - Politiche 2022

ROMA – Con 3 voti contrari e 5 astenuti la Direzione nazionale del Partito democratico, riunita al Nazareno, ha approvato nella notte le liste per le candidature in vista delle prossime elezioni.  Un voto arrivato al termine di una lunghissima giornata di confronto al Nazareno: la riunione, inizialmente convocata per le 11 di mattina è slittata prima alle 15, poi alle 20 e alle 21,30. Infine la riunione è iniziata dopo le 23.

Il segretario del Pd Enrico Letta, sarà candidato come capolista alla Camera in Lombardia e Veneto. È quanto si apprende da fonti Dem, mentre Carlo Cottarelli sarà capolista al Senato a Milano e il professore e microbiologo Andrea Crisanti sarà capolista in Europa.

Tra le candidature in lizza ci saranno anche 4 giovani under 35 indicati come capolista.

Sono: Rachele Scarpa, Cristina Cerroni, Raffaele La Regina, Marco Sarracino. Fonti del Pd assicurano che è stata rispettata la parità di genere nella composizione dei candidati nelle liste.

Fuori dalle liste Dem Luca Lotti di area riformista, ex renziano di ferro: “Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche – ha scritto su Fb l’ex ministro Luca Lotti -. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è”. “La scelta è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche”, aggiunge.

Spicca poi il passo indietro della senatrice Monica Cirinnà, comunicato attraverso un annuncio dai toni polemici. “La mia avventura parlamentare finisce qui, domani (oggi, ndr) comunicherò la mia non accettazione della candidatura. Mi hanno proposto un collegio elettorale perdente in due sondaggi, sono territori inidonei ai miei temi e con un forte radicamento della destra. Evidentemente per il Pd si può andare in Parlamento senza di me, è una scelta legittima. Resto nel partito, sono una donna di sinistra ma per fortuna ho altri lavori”.  E ha concluso: “Non ho votato queste liste ma credo che anche altri rinunceranno”.

Nuovamente in corsa con il Pd Alessandro Zan, relatore della proposta di legge contro l’omotransfobia: sarà candidato alla Camera sempre nel collegio di Padova.

L’ex segretaria della Cgil Susanna Camusso sarà capolista del Pd nel collegio plurinominale 2 in Campania del Senato, comprendente le province di Caserta, Salerno, Benevento ed Avellino. Dietro di lei Federico Conte di Leu. L’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin sarà candidata al Senato, capolista del Pd nel collegio plurinominale di Verona, Vicenza e Padova. Andrea Marcucci, già capogruppo del Pd al Senato, sarà in corsa sempre per palazzo Madama, nel collegio di Livorno e non di Lucca.

“Avrei voluto ricandidare tutti i parlamentari uscenti. Impossibile per il taglio dei parlamentari ma anche per esigenza di rinnovamento”, ha detto Letta. “Ho cercato di comporre un equilibrio – ha continuato – e chiesto personalmente sacrifici ad alcuni. Ringrazio quanti spontaneamente hanno fatto passo indietro comprendendo esigenza rinnovamento”.

“Potevo imporre persone “mie” ma non l’ho fatto perché il partito è comunità. Non ho fatto tutto da solo come avvenne quatto anni fa”, ha aggiunto. Chiara la stoccata all’ex segretario Matteo Renzi.

“Termino questo esercizio con un profondo peso sul cuore per i tanti no che ho dovuto dire. Peso politico e umano. Ma la politica è questo: assumersi la responsabilità”, ha concluso.

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