VERSO IL VOTO: D’ALESSANDRO, “IV CON AZIONE PER POLO DI CENTRO, VERA RISPOSTA A PROBLEMI DEL PAESE”

10 Agosto 2022 15:44

Pescara - Politiche 2022

PESCARA – “L’accordo che si sta definendo in queste ore con Azione di Carlo Calenda rappresenta una svolta, perché consentirà di offrire agli elettori italiani una proposta politica che prima  non c’era: il terzo Polo di centro e riformista, alternativo alla  destra-destra e alla sinistra-sinistra e all’ipotesi di Giorgia Meloni premier, o di Nicola Fratoianni ministro degli Esteri…”.

Così nell’intervista streaming il coordinatore regionale di Italia Viva, il deputato uscente Camillo D’Alessandro, ed ex consigliere regionale Pd, prima della nascita del partito di Matteo Renzi.

In vista del voto del 25 settembre tutti i partiti sono impegnati a compilare le liste che dovranno essere depositate il 22 agosto all’ufficio elettorale in Corte d’Appello e ancor prima, entro il 14 agosto, dovranno essere depositati i simboli elettorali al Ministero dell’Interno.

Italia viva sta stringendo un accordo con Azione di Carlo Calenda, per la creazione di un terzo polo centrista, moderato e contrapposto al centrodestra. Iv assieme a Calenda è dato dai sondaggio tra i 4% e il 6% che potrebbe valere in Abruzzo, al netto delle tante variabili, un seggio alla Camera, che scatterebbe con un buon margine di certezza sopra all’8-10%.

Oggi è stato poi sancito in Abruzzo il patto con Futur-a, movimento civico dell’ex assessore regionale del Pdl, ex leghista ed ex presidente della società dei trasporti Tua, Gianfranco Giuliante.

Dice a quest’ultimo proposito D’Alessandro, “non conta in questa fase il passato politico di Giuliante, non è importante la provenienza di che aderisce a questo nuovo progetto. Noi siamo il terzo Polo di centro, altrimenti ci saremmo chiamati centro-destra e centro-sinistra. Quello che è importante è creare una alternativa ad una sinistra in grandissima difficoltà e ad una destra data come vincente, ma a trazione sovranista”.

L’esito del voto, assicura D’Alessandro, non è però scontato e il sogno è quello di riavere come presidente del consiglio Mario Draghi.

“Se la destra al Senato non avrà i numeri, o si torna a votare o sarà necessario ricostruire un governo tecnico che sia capace di guidare con autorevolezza il Paese in un momento di forte difficoltà. Non solo per noi, ma credo per tutti, la persona più indicata per questo compito resta quella di Mario Draghi”.

Infine una riflessione sul Partito democratico. “Con il Pd abbiamo fatto alleanze nelle amministrazioni locali un po’ dovunque, ora però non capiamo perché Enrico Letta abbia fatto un accordo con Sinistra italiana e Verdi, che hanno sempre votato contro il governo di Mario Draghi che il Pd, come noi, sosteneva, escludendo invece il Movimento 5 stelle.
Giocandosi così la possibilità di un’alleanza con Calenda e anche con noi, che sarebbe stata la scelta migliore e vincente. Quella di una coalizione di riformisti capace di proporsi con credibilità come alternativa alla destra, anche perché si sarebbe ripulita dalle posizioni estremiste e populiste”.

LA DIRETTA

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