VERSO IL VOTO: PRESENTATI CANDIDATI DEL PD. FINA, “DA NOI NO PARACADUTATI ALLA MARSILIO”

17 Agosto 2022 12:01

Regione - Politiche 2022

PESCARA – “Il Pd abruzzese ha dimostrato di essere un partito unito, infatti nel nostro territorio non ci sono candidati paracadutati. I nostri sono tutti legati alla regione, nel Pd non ci sono i paracadutati alla Marsilio, uno che è di Roma e vive a Roma”.

Lo ha detto il segretario del Pd in Abruzzo, Michele Fina, che corre per il proporzionale al Senato, durante la presentazione delle liste del suo partito per le prossime elezioni.

Capolista al proporzionale al Senato lo stesso Fina, che doveva essere capolista alla Camera, dove invece c’è ora, con uno scambio di posti, Luciano D’Alfonso,  senatore dem e presidente della Commissione Finanze del Senato, ex presidente della Regione.

Al proporzionale al Senato in seconda posizione c’è  Stefania Catalano, consigliera comunale a Pescara, insegnante di sostegno e sindacalista. In terza posizione Ernesto Graziani avvocato, Sindaco di Paglieta (Chieti) e presidente del Consiglio Direttivo dellAutorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti  (Agir).

Al proporzionale alla Camera dietro D’Alfonso, con una concreta possibilità di essere eletta c’è Stefania Di Padova assessora al Bilancio al Comune di Teramo. A seguire Fabio Ranieri,  aquilano, funzionario di Abruzzo Progetti (società di ingegneria della Regione Abruzzo), e coordinatore regionale di Articolo 1. In quarta posizione Emma Zarroli del Partito socialista,  avvocato di Martinsicuro.

All’uninominale al Senato Abruzzo c’è Massimo Carugno di Sulmona, avvocato, della Segreteria nazionale PSI, ma il nome non è stato confermato, è rimane ad ora una proposta del Pd alla coalizione.

All’ Uninominale Camera Chieti, Elisabetta Merlino, di Lanciano, avvocata, già assessora comunale e vice segretaria regionale del Pd.

All’Uninominale Camera Pescara-Teramo c’è Luciano Di Lorito, dirigente Cna, eletto due volte sindaco di Spoltore.

All’Uninominale Camera L’Aquila-Teramo infine Rita Innocenzi, come indipendente, sindacalista da 27 anni, nell’esecutivo regionale della CGIL Abruzzo-Molise.

Il Pd dato intorno al 23% potrebbe eleggere due parlamentari, Fina e D’Alfonso, dei 13 in Abruzzo, ma anche un terzo, ovvero Di Padova.

“La nostra comunità politica ha investito in un processo di ricostruzione, sono candidati coloro che ci hanno creduto sempre e con coraggio: la nostra proposta è fatta di queste donne e questi uomini”, ha detto Fina -. Ci sono tante e tanti altri che hanno dato la disponibilità ed è stato essenziale, ha dato coraggio a coloro che hanno accettato di essere candidati. Di fatto quindi le candidate e i candidati saranno tanti anche se il nome di molti di loro non sarà sulla lista, sarà la sfida del Noi. Il nostro partito regionale assieme agli alleati è stato nel proporre le candidature il più unito d’Italia, unità che è stata ascoltata e rispettata da Enrico Letta al quale va la mia gratitudine. Anche per questo motivo abbiamo evitato i paracadutati, nell’unica Regione d’Italia in cui il Presidente è un paracadutato. L’obiettivo della nostra lista è ottenere più voti di Fratelli d’Italia a livello nazionale e in Abruzzo, se ci riusciamo sarà un chiaro messaggio per il futuro degli abruzzesi”.

Il segretario del Pd Abruzzo, candidato come capolista nella lista regionale del proporzionale Senato, ha annunciato una “campagna elettorale che sarà contraddistinta dal coraggio delle idee. Ci batteremo contro l’idea di cambiare i connotati fondamentali della nostra Costituzione di chi vuole mandare a casa Sergio Mattarella, contro l’ipotesi di tornare al nucleare con una centrale nella nostra regione e contro quelle di autonomia differenziata e flat tax che vogliono dividere il Paese e lasciare le risorse al Nord togliendole alla sanità, all’istruzione, ai trasporti e alla sicurezza del Sud, Abruzzo compreso. Ci batteremo perché ci sia più lavoro e più giusto, per la cultura e per la formazione, per i giovani a maggior ragione perché non sentiamo altri che ne parlano. Attraverseremo l’Abruzzo per raccontare il nostro progetto di regione e di Paese e non abbandoneremo mai il nostro spirito di apertura, collaborazione e inclusione”.

Sono intervenuti anche i rappresentanti delle altre forze. Per Tommaso Di Febo, coordinatore regionale di Articolo Uno, “questa coalizione ha temi e argomenti per affrontare la competizione elettorale, dall’altra parte vedo slogan inapplicabili”. Massimo Carugno, candidato per il Partito socialista italiano, ha promesso un “contributo riformista” mentre Alfonso D’Alfonso, coordinatore regionale di Demos, ha elencato valori come l’inclusione, l’accoglienza e l’attenzione ai più deboli come quelli su cui si baserà la sua forza politica.

Luciano D’Alfonso, capolista della lista regionale del proporzionale Camera, ha ricordato l’obiettivo di arrivare anche al terzo eletto per il Pd. Tra i suoi obiettivi da parlamentare: il carico fiscale da ridurre a vantaggio dei lavoratori; far partire la Zes in Abruzzo; spese fiscali da rivedere per aiutare la rigenerazione dei beni culturali nei piccoli comuni; l’istituzione di fondo di rotazione per attività di progettazione a vantaggio dei piccoli comuni; l’approccio della Nuova Pescara da estendere alle altre città capoluogo e alle città distretto d’Abruzzo; un Piano regolatore del sottosuolo.

 

 

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