VERSO IL VOTO: ROTONDI, ELETTO IN ABRUZZO CON FI, SOSTIENE MELONI E CONFIDA IN SEGGIO BLINDATO

17 Agosto 2022 10:17

Regione - Cronaca, Politiche 2022

ROMA – “Noi ultimi Dc puntiamo su di lei, Giorgia Meloni“. L’annuncio è del 60enne Gianfranco Rotondi, il fedelissimo di Silvio Berlusconi e vicecapogruppo di Fi, che però potrebbe correre in uno dei collegi riservati da Fratelli d’Italia ai centristi di “Noi moderati”, la nuova formazione di Maurizio Lupi, Giovanni Toti e Luigi Brugnaro.

L’avellinese Rotondi, ex segretario nazionale della Democrazia Cristiana per le Autonomie e che vanta la bellezza di 25 anni alle spalle in parlamento, nel 2018 è stato candidato da Forza Italia come capolista alla Camera nella circoscrizione Abruzzo, ottenendo la rielezione a deputato, Rotondi del resto possiede una casa di famiglia a Pineto (Teramo), dove trascorre le vacanze estive.

Rotondi dal 2021 è presidente del movimento “Verde è popolare“, e pur non essendo iscritto al partito azzurro è vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera.

Spiega ora il parlamentare: “non ho chiesto la candidatura a Forza Italia, per una elementare regola di galateo: ho cercato di convincere Fi a sostenere Giorgia Meloni premier, con gli argomenti che ho ampiamente illustrato in questi giorni. Non ci sono riuscito, c’è una divergenza di opinioni: il mio partito, Verde è popolare, ultimo erede legale della Dc, appoggerà la Meloni, nelle forme che lei stessa vorrà, mentre Forza Italia ha scelto diversamente”.

Spiega poi che “oggi un italiano su quattro, il 25% degli italiani, vota per Giorgia Meloni che viene dall’esperienza del centrodestra europeo del Popolo delle Libertà. Ha ricostruito dalle macerie che noi abbiamo lasciato a terra. Ecco perché Verde è Popolare sostiene Giorgia Meloni premier” Meloni, prosegue, “viene da destra, ma da una destra che ha detto le parole giuste nel tempo in cui andavano dette, a Fiuggi, e poi nella fondazione del Popolo delle Libertà, al governo del Paese accanto a Silvio Berlusconi. Oggi si profila un’alternativa tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, due politici giovani, di sinistra e di destra. Noi ultimi democratici cristiani – e con loro i giovani democratici cristiani, le nuove generazioni che si appassionano alle nostre idee – puntiamo su Giorgia Meloni. A lei la scelta di come affrontare questa battaglia nella quale entriamo con l’entusiasmo dei democratici cristiani che sanno combattere e vincere e soprattutto fare le scelte storiche anche a costo di incomprensione e iniziale impopolarità”.

 

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