VERSO IL VOTO: SOTTANELLI, “L’ITALIA SUL SERIO, IN CAMPO PER IL BUON GOVERNO”

26 Agosto 2022 15:39

Teramo - Politiche 2022

TERAMO – “L’Italia sul serio, recita il nostro claim, e quello che chiedo agli abruzzesi ed in particolare ai teramani è un voto alla serietà  e al buon Governo puntando alla crescita e allo sviluppo, in particolare, del territorio provinciale di Teramo.”

Così Giulio Cesare Sottanelli, 52 anni di Roseto degli Abruzzi, già Parlamentare della Repubblica nella XVII Legislatura, dal 2013 al 2018, da circa tre anni nuovamente impegnato nella politica attiva con la nascita di Azione, dopo aver contribuito in modo determinante alla diffusione su tutto il territorio regionale del Partito di Carlo Calenda, formando in breve tempo una nutrita base di tesserati e simpatizzanti, candidato capolista al plurinominale alla Camera dei deputati, per il Terzo Polo, che vede il partito di Azione concorrere al fianco di Italia Viva per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

LA NOTA

Nella sua attività di parlamentare Giulio Cesare Sottanelli si è distinto per la sua attività vivace all’interno del lavoro parlamentare, con la presentazione di oltre 110 Ordini del Giorno e mozioni; oltre 748 emendamenti e 14 Question Time a difesa del suo Abruzzo.

Tra questi, vale la pena citarne alcuni relativi al terribile sisma del Centro Italia, tra il 2016 ed il 2017 e che ha coinvolto pesantemente le aree interne del Teramano, città capoluogo compresa, come la richiesta di ricognizione sui danni riportati dagli edifici scolastici; la predisposizione di un piano di prevenzione, monitoraggio ed emergenza, per tutelare la sicurezza dei cittadini, su importanti infrastrutture e luoghi pubblici come la Diga di Campotosto; i continui black out dell’elettricità e la conseguente richiesta di garanzie concrete da parte di Terna ed Enel; la richiesta di iniziative da parte del Ministero riguardo a diversi movimenti franosi  a Castelnuovo di Campli e a Ponzano di Civitella; fino alla preoccupazione manifestata davanti all’allora Ministro dell’Ambiente, relativa all’ esperimento “Sox” nei laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso. Va anche ricordato, tra i numeri, anche Il 77% delle presenze nelle sedute in Parlamento e la partecipazione a missioni sull’intero territorio nazionale.

Un’esperienza parlamentare terminata nel 2018, ma una passione sempre viva per l’attività politica, avendo principalmente a cuore le sorti del suo Abruzzo.

Il cambiamento dello scenario, dopo la fine della XVII Legislatura, ha portato Sottanelli a fare una profonda riflessione su quale potesse essere una proposta davvero utile per l’Italia, proposta riscontrata nel progetto politico di Carlo Calenda di cui è stato uno dei fondatori, al quale ha contribuito con grande entusiasmo, ritrovandosi nella serietà, nella competenza e nella chiarezza del progetto stesso.

In un contesto dove il livello del confronto tra il centrodestra ed il centrosinistra è ai minimi storici, e dove Sovranismo e Populismo offuscano quelle che sono le reali urgenze del nostro Paese, l’individuazione dei problemi, l’indicazione delle possibili soluzioni affidate a figure realmente competenti, ma soprattutto le modalità concrete con le quali si è pronti a realizzare queste soluzioni, costituiscono, oggi più di ieri, la vera ed unica grande innovazione nel modo di fare politica in Italia.

L’adesione al programma del Terzo Polo, pienamente condiviso dal suo leader Carlo Calenda e dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, da parte di Giulio Sottanelli è totale, anche alla luce di quella che è la situazione politica nella Provincia di Teramo dove Sottanelli è l’unico candidato ad essere capolista al proporzionale e quindi l’unico ad avere la maggiore possibilità di essere eletto ed andare a Roma a rappresentare per davvero il proprio territorio.

Aspetto questo fondamentale se si tiene conto, ad esempio, che tra i candidati del centrodestra ci sono ben 4 “catapultati” da fuori regione (tre in Fratelli d’Italia, tra cui la leader Giorgia Meloni, che ha temuto, evidentemente, il confronto nel suo collegio naturale di Latina ed uno nella Lega, l’economista Fiorentino Bagnai), figure che difficilmente, nel loro mandato, avranno a cuore le reali problematiche della nostra Regione e soprattutto della Provincia di Teramo, segnata da una profonda crisi occupazionale ed infrastrutturale.

 

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