“MAI INCONTRATO NÉ PARLATO CON MARSILIO”, D’ALESSANDRO, “NON CONDIVIDO SUA LEGGE ELETTORALE”

9 Novembre 2022 17:18

Pescara - Politica

PESCARA – “Non risponde al vero la notizia su un mio presunto incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio, accompagnato dall’onorevole Daniela Aiuto, per rappresentare il mio consenso alla  proposta di legge regionale con la modifica della legge elettorale, che sta facendo tanto discutere. Banalmente questo incontro non c’è mai stato, non ho mai parlato col presente Marsilio, non gli ho mai telefonato, non l’ho mai incontrato, men che meno con l’onorevole Aiuto, e non condivido quella proposta di legge elettorale”.

Questa la smentita a quanto riferito da un nostro articolo da parte di Camillo D’Alessandro, 46enne segretario regionale di Italia Viva, ex deputato, nel corso della nostra intervista streaming





Sulla legge elettorale D’Alessandro tiene poi a precisare che non condivide la proposta di Marsilio, a cominciare dal collegio unico regionale, al posto dei quattro provinciali.

“Senza forti correttivi, questa norma è la negazione della rappresentanza democratica degli abruzzesi, penalizza i comuni più piccoli e le aree interne, con il collegio unico e con la combinazione anche della tripla preferenza, che avvantaggia le aree urbane più grandi. Ma soprattutto saranno i partiti, ovvero poche persone, a decidere la rappresentanza del consiglio regionale, perché quando tu aumenti il numero di preferenze e aumenti le combinazioni  possibili, metti in mano la scelta a chi gestisce i partiti. Se decidi di fare una lista unica regionale, intanto almeno devi introdurre l’obbligo di candidare in pari numero i candidati nelle quattro province, occorre poi, secondo noi, introdurre il voto disgiunto anche per il presidente candidato della Regione per dare la possibilità di vera scelta ai cittadini”.

Per quanto riguarda le voci di una sua possibile candidatura a presidente di Regione, D’Alessandro dichiara quanto segue: “ho maturato abbastanza esperienza politica per sapere con certezza che a qualunque ruolo non ci si candida, ma si viene candidato. Io credo che una figura come la mia, innanzitutto, deve essere a disposizione del progetto del terzo Polo, e poi di una comunità più ampia. Ma questo deve valere per me, e deve valere per tutti coloro che intendono creare  una alternativa al governo del centrodestra”.





E aggiunge: “E’ possibile fare una grande coalizione solo se la base di partenza saranno i programmi,  perché per esempio nel Lazio l’accordo tra Pd e M5s non si farà, per la semplice ragione che M5s pone delle condizioni programmatiche incompatibili con ciò che sta facendo il Pd,  e il sindaco Gualtieri a Roma. Per fortuna per le regionali abruzzesi abbiamo ancora tempo, e mi auguro che l’evoluzione del Pd, che dovrà affrontare un congresso, possa aiutare a chiarire il quadro. Ma una cosa è certa, nel 2024 non si voterà solo in Abruzzo, ma anche in altre regioni, come Basilicata e Sardegna, e se vuoi fare una coalizione devi farla ovunque, non solo dove ti conviene”.

 

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