“VESTIVO UNA 6XL, ADESSO UNA M”, STORIA DI GIANLUCA, EX OBESO CHE HA PERSO QUASI 100 CHILI

di Mariangela Speranza

16 Gennaio 2022 08:54

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – ” Il cambiamento può far paura, ma quando diventa essenziale per migliorare, è necessario reagire, mettere da parte lo sconforto e affrontarlo con tutta la forza di volontà di cui si dispone. Altrimenti si rischia di creare danni seri per se stessi, a livello psicologico e non solo”.

La storia di Gianluca Ciuffetelli, aquilano di 27 anni, è tra quelle che meritano di essere raccontate: da ex obeso che superava i 185 chilogrammi, il giovane è tra quelle persone che sono riuscite, grazie a un intervento sleeve gastrectomy, a trovare la forza di riprendere in mano la propria vita, passando da una taglia calibrata tra 5xl e 6xl addirittura a una m. Del resto, perdere quasi 100 kg non è un’impresa che capita tutti i giorni di veder realizzata, ma lui ci è riuscito e ha voluto raccontarla ad AbruzzoWeb anche per essere da sprone a tutti coloro che soffrono di obesità.

In particolare, i problemi di peso del giovane sono iniziati nel periodo dell’adolescenza.

“Sono sempre stato un soggetto abbastanza robusto – racconta -, ma all’età di 14 anni mi accorgo di avere un problema cardiaco, a seguito del quale vengo sottoposto a un intervento che mi rende impossibile praticare qualsiasi tipo di attività sportiva per due anni. Due anni in cui, per il forte stress psicofisico e la sedentarietà, mi viene diagnosticato un principio di depressione, a causa della quale inizio a mangiare per sfogo, fino a mettere su i primi 50 chilogrammi. Nel giro dei due anni e mezzo successivi arrivo quindi a pesare circa 130 chili e, da quel momento in poi, l’aumento di peso è stato esponenziale , fino a raggiungere i 185 chili, con seri rischi per me stesso e la mia salute”.

La molla al cambiamento, è scattata quando, un giorno, il giovane si è reso conto di non riuscire nemmeno più a chinarsi per allacciarsi le scarpe. “A quel punto. mi sono reso conto di voler riprendere in mano la mia vita e ho chiesto aiuto a mia mamma, che ha deciso di prenotare immediatamente una visita all’ospedale San Camillo di Roma, dove in seguito mi viene diagnosticata un’obesità di terzo grado severa”.

Una diagnosi, questa, che per Gianluca ha rappresentato un ulteriore incentivo a cambiare, non solo per i rischi correlati alla malattia, ma perché, dopo anni di bullismo per il suo aspetto fisico, il giovane necessitava di prendersi una rivincita, sia nei confronti degli altri che di se stesso.

“Ricordo che le visite preliminari all’intervento sono state le più dure – continua a raccontare -. Come prima cosa sono stato messo di fronte al fatto che l’intervento sarebbe stato irreversibile e che avrei quindi dovuto abbandonare l’idea di cibo che avevo avuto fino a quel momento, con l’ulteriore rischio di perdere peso velocemente e sviluppare una crisi d’identità e altri problemi simili a livello psicologico. Ormai però avevo preso la mia decisione e nulla avrebbe potuto farmi cambiare idea. Mi sono quindi operato e, nel giro di un mese, ho perso i primi 14 chili. Altri 10 nel mese successivo e così via, fino a raggiungere i 90 chili. Non nego di avere avuto difficoltà a riconoscermi allo specchio e, in questo, è stata fondamentale la terapia psicologica, che ho iniziato ben prima della sleeve e che mi ha accompagnato per tutto il percorso. Anche quando, una volta raggiunto i mio peso forma, ho dovuto effettuare un secondo intervento che mi permettesse di liberarmi di tutta la pelle in eccesso”.

Ad aiutarlo, oltre alla famiglia, ai medici e a tutto il personale sanitario del San Camillo, la sua enorme forza di volontà e la consapevolezza di poter realizzare qualsiasi proposito si fosse prefissato. I fatti gli hanno dato ragione e, ad oggi, è un ragazzo completamente nuovo.

“Dopo l’intervento, la qualità della mia vita è nettamente migliorata – dice – e mi piacerebbe che, tutti coloro che si trovano nella stessa situazione, possano prendere con serenità una decisione simile alla mia”.

Un messaggio chiaro e preciso, il suo, che parte da una storia incredibile e che, visti i risultati, può essere di sprone per tutti coloro che soffrono di una malattia tanto attuale. Secondo l’Italian Obesity Barometer Report presentato lo scorso anno in occasione del 2nd Italian Obesity summit in Italia, infatti, la prevalenza di persone in sovrappeso e con obesità cresce al crescere dell’età, tanto che se l’eccesso di peso riguarda 1 minore su 4, la quota quasi raddoppia tra gli adulti, raggiungendo il 46,1 per cento tra le persone di 18 anni e oltre.

Tra questi, anche secondo lo stesso Gianluca Ciuffetelli, “sono molti coloro che decidono di sottoporsi a un intervento simile alla sleeve ma se non si è seriamente motivati, si rischia anche di abbandonare e di riprendere tutti i chili persi nel giro di poco tempo, con seri danni per la propria salute”.

“Cambiare è difficile – conclude -, ma nel momento in cui si presenta la volontà di farlo, bisogna interpretare i segnali e assecondarli. Per migliorare la qualità della propria vita, avendo la forza di reagire e mettendo la parte lo sconforto. Perché con la forza di volontà e l’aiuto necessario si supera tutto e io stesso ne sono un esempio”.

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