L’AQUILA – L’aquilano 28enne Jacopo Intini cooperante della Ong Ong ‘Ciss’ di Palermo è tornato a casa. Era uno dei pochissimi italiani bloccati a Gaza sotto i bombardamenti i Israele. Con Intini ha lasciato Gaza anche la moglie, Amala Khayan, anche lei operatrice dell’organizzazione.
“Il nostro ruolo è di stare al fianco della popolazione ma le condizioni drammatiche sul campo non ci consentono di lavorare”, ha detto Intini a Sergio Cipolla, il presidente della ong. “Ci ho parlato solo qualche istante perché la connessione non era buona – spiega Cipolla – Stanno bene, la loro uscita da Gaza è coincisa col bombardamento del campo di Jabalia che per noi è una importante sede di lavoro”.
Commenta il sindaco Pierluigi Biondi, ““Il ritorno di Jacopo a casa è per tutti gli aquilani motivo di grande sollievo. Negli ultimi giorni abbiamo tenuto contatti stretti con il ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale per capire se ci fossero le condizioni per un suo rimpatrio.
Non vi nascondo la grande preoccupazione. Ringrazio la Farnesina per aver accolto la nostra richiesta e aver provveduto, non senza difficoltà, al suo rientro, insieme a quello della compagna palestinese. La notizia del passaggio attraverso Rafah, per soli cinque nostri connazionali, rende il quadro delle complicazioni internazionali”.
“Come per Alessia, rientrata da Israele, ho voluto seguire personalmente il delicato processo.
Abbraccio la famiglia di Jacopo, che ha scelto la nostra terra per vivere da diversi anni, felice che qui abbiano trovato accoglienza e ascolto. Aspetto Jacopo all’Aquila per stringergli la mano e ringraziarlo della sua attività di volontario”, conclude la nota.





