VIABILITA’: ROMANO, INASCOLTATO ALLARME SASSA, TORNIMPARTE, CAGNANO E COPPITO

11 Agosto 2020 13:25

L'AQUILA – “Resta inascoltato il grido di allarme proveniente dai territori, come Sassa, Tornimparte, Cagnano e Coppito sulla messa in sicurezza della viabilità stradale, oggi ridotta a un colabrodo. Mi chiedo come sia possibile che il delegato alla viabilità della Provincia che è anche presidente della Commissione Territorio al Comune dell’Aquila, non si sia preoccupato di programmare una road map di soluzioni alle criticità che ci sono sulle nostre strade. La diffida del Partito Democratico sulla situazione di Sassa e Tornimparte dovrebbe essere oggetto di una Commissione provinciale convocata d’urgenza”.

È quanto si legge in una nota di Paolo Romano, consigliere provinciale dell'Aquila.





“Tutti gli Enti locali hanno ripreso sia le attività di Consiglio che di Commissione; tutti eccetto la Provincia che, al di là del fronteggiare le proprie scadenze normative, non assolve alla discussione di competenza delle Commissioni. Ci sono molte altre strade della Provincia che versano in uno stato vergognoso, rivelando una serie di crateri sull’asfalto per di più contornati da avvallamenti della sede stradale che le rendono pericolose, quando non addirittura impraticabili, per automobilisti, motociclisti e ciclisti”, aggiunge.

“Avanzo a titolo di esempio lo stato di forte dissesto della SP 30 di Cascina nel Comune di Cagnano Amiterno, a partire dallo svincolo della SS 260 e della traversa interna tra gli abitati di S. Giovanni e S. Pelino, o della SP 4 della Molinella nella tratta tra gli abitati di Piedicolle e Collecalvo nel Comune di Montereale o ancora della SP 33 tra la rotatoria prospiciente la Reiss Romoli e l’abitato di Coppito. Sono solo esempi di una situazione penosa al limite della sopportazione umana. La popolazione di Cagnano ormai da anni vive questo indecoroso stato di cose nonostante la sindaca del Comune, Iside Di Martino, abbia più volte sollecitato e protestato nei confronti dell’Amministrazione Provinciale. È mia precisa volontà pretendere che venga posta fine a tali scempiaggini e che vengano programmati da subito gli interventi necessari a una viabilità consona di un territorio civile che dice di voler diventare attrattivo di turismo montano e culturale, ma che non offre neanche la sicurezza degli spostamenti ai propri residenti”, conclude.

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