VIADOTTI A24-A25: “LAVORI IN HOUSE LECITI”,
ECCO PERCHE’ REVOCATI SEQUESTRI TOTO

10 Dicembre 2020 21:12

TERAMO – Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, poteva realizzare in house, cioè senza gare e con l’affidamento diretto a società del gruppo Toto, i lavori previsti nel contratto “perché la gestione delle autostrade risalente al 2009 è stata affidata dopo gara ad evidenza pubblica e in conformità con il diritto europeo”.

È la motivazione della sentenza con cui il Tribunale del riesame di Teramo ha disposto il dissequestro di circa 21,8 milioni di euro sui complessivi 26,7, accogliendo i ricorsi dei sodalizi del Gruppo abruzzese Toto, quali Toto Holding Spa, Toto Spa Costruzioni Generali e Strada dei Parchi Spa) e di alcuni alti dirigenti e tecnici della stessa Sdp, il presidente del Cda, Cesare Ramadori, allora Ad, il vice, Mauro Fabris, l’ex presidente, Lelio Scopa, il direttore generale, Igino Lai, ed i direttori operativi Marco Carlo Rocchi e Gabriele Nati.

In riferimento alle persone fisiche, ad eccezione di Ramadori, i giudici hanno rilevato come non ci fossero deleghe specifiche ad operare. Il sequestro delle ingenti somme era stato eseguito dalla Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulla manutenzione dei viadotti dell’A24 e A25 con le ipotesi di reato di inadempimento di pubbliche forniture e abuso d’ufficio.  Il Riesame ha negato invece il dissequestro di 4,9 milioni di euro nei confronti di Strada dei Parchi e dell’allora amministratore delegato, Ramadori, ma non per l’utilizzo del contributo pubblico bensì per aver tardato le diverse manutenzioni ordinarie fino a che non è stato erogato il finanziamento per il quale Sdp ha ingaggiato un duro contenzioso con il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti: i giudici hanno valutato che la Società abbia conseguito risparmi non eseguendo a tempo debito le manutenzioni, ed negato il dissequestro della somma di 4,9 milioni.




Da questo punto di vista, la concessionaria sta valutando la presentazione dell’appello “in quanto la decisione di non eseguire tempestivamente la manutenzione ordinaria dei viadotti, che comunque non ha causato alcun problema alla sicurezza degli stessi, è derivata dal fatto che la normativa vigente impone di intervenire sugli stessi, non appena approvato il nuovo piano economico finanziario (Pef), per il quale il Mit è inadempiente visto il commissariamento disposto dal Consiglio di Stato), per renderli antisismici”. “La società – si legge in una nota – ha quindi ritenuto di non eseguire manutenzioni che a breve saranno rese inutili dai successivi, e che in ogni caso avrebbero comportato un incremento delle tariffe di pedaggio”.

La sentenza del Tribunale del Riesame di Teramo sui ricorsi presentati da società e dirigenti di società del Gruppo Toto è stata pubblicata ieri. Nelle motivazioni si stabilisce, come si legge in una nota nella quale Sdp esprime soddisfazione per il pronunciamento del Riesame, “la piena liceità dell’affidamento degli appalti, in via esclusiva e senza gara, a Toto Spa Costruzioni Generali”.
I giudici scrivono che “Strada dei Parchi non fosse oggetto all’obbligo di subappalto dei lavori compresi nel novero delle attività previste nella convenzione del 2009. Conclusione che elimina anche il fumus di fondatezza dell’ipotesi di profitti illeciti derivati alla Toto Costruzioni generali dell’affidamento in via interna”.

Inchieste sulla manutenzione di ponti e viadotti nelle due autostrade sono state avviate anche all’Aquila, Chieti e Pescara.

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