PRODUCE 200 TONNELLATE DI CARTA RICICLATA E CONTA 260 DIPENDENTI. IL PERCORSO DEDICATO DA CONFINDUSTRIA CHIETI-PESCARA COMINCIA DALLA ICO, INDUSTRIA CARTONE ONDULATO

VIAGGIO NELLE IMPRESE CIRCOLARI: L’AZIENDA ABRUZZESE CHE SALVA 200 ALBERI AL GIORNO

12 Novembre 2019 16:56

PIANELLA – Produce ogni giorno 200 tonnellate di carta riciclata, dato che si traduce in 460 metri cubi di carta in meno in discarica e 200 alberi risparmiati, ha insediamenti produttivi a Pianella (Pescara), una cartiera a San Giovanni Teatino (Chieti), stabilimenti ad Alanno (Pescara) e a Foggia, conta circa 260 dipendenti e vanta una storia aziendale che si tramanda da 67 anni di padre in figlio. 

E' dalla Ico, Industria Cartone Ondulato, che comincia il percorso dedicato da Confindustria Chieti Pescara alle imprese “circolari”, con una giornata di porte aperte in azienda.

Oggi Ico trasforma in imballaggi circa 135 milioni di metri quadri annui (dato 2018) prodotti con l'80% di carta riciclata. Ricorda Rita Lancia, con il fratello al timone della Ico, che “nel 2018 il numero dei green jobs, in base al decimo Rapporto GreenItaly, realizzato da Unioncamere per Fondazione Symbola, ha superato i 3 milioni, pari al 13,4% del totale dell'occupazione complessiva, rispetto al 13% del 2017. Negli ultimi cinque anni la crescita complessiva è stata del 5,3%”. 

“Si parla sempre più spesso di economia circolare e del valore della continuità in termini ambientali ed economici – commenta il direttore generale di Confindustria Chieti Pescara, Luigi Di Giosaffatte – Obiettivo di questo format è far conoscere le eccellenze del territorio e creare una circolazione di buone prassi. La Ico è un esempio di economia circolare, grazie ai prodotti realizzati in cartone ondulato e alle tecniche di produzione”. 

“La materia prima, carta riciclata, viene lavorata qui a Pianella, dove abbiamo un ondulatore – spiega Manlio Cocchini, amministratore delegato – uno dei pochi esemplari al mondo che grazie al processo di lavorazione, con fasi simultanee di incollaggio del cartone, evita l'escursione termica e consente un notevole risparmio energetico nella produzione, che è 4.0, in linea con moderni sistemi che consentono di monitorare tutto il ciclo produttivo, limitando gli sprechi”. 

Ci sono poi le linee di produzione per ricavare scatole cui segue la personalizzazione, con la stampante digitale con inchiostro ad acqua, ecocompatibile. Infine, c'è la fase della fustellatura, il taglio delle sagome per le scatole, in cui ritagli (tecnicamente “sfridi”) e scarti di lavorazione, recuperati, sono reinseriti nel ciclo produttivo del cartone ondulato. 

“Economia circolare – conclude il responsabile delle Risorse Umane Ico, Cristhian Caramanico – è anche valorizzazione e rispetto dei lavoratori, nonché sicurezza dei luoghi di lavoro, per cui siamo stati più volte premiati. Investiamo molto sulla sicurezza, ma anche sulla formazione e sul welfare aziendale, curando gli ambienti di lavoro e occupandoci del benessere dei lavoratori”.

Il trend di crescita del cartone ondulato negli ultimi anni è di circa il 30%, sempre più utilizzato per ogni tipologia di packaging e destinato a crescere ancora, anche a seguito delle limitazioni che interessano la plastica e gli oggetti usa e getta. 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore: