LO AFFERMA IL PRESIDENTE DANIELE ZUNICA

VIBRATA, ASSOTURISMO: ”GRAVISSIMO DANNO D’IMMAGINE”

24 Agosto 2010 19:36

Teramo - Cronaca

Teramo – “L’Abruzzo ha investito tutte le sue energie sull’immagine di regione verde in cui vivere una vacanza in un ambiente sostenibile. Per questo non è assolutamente tollerabile il malfunzionamento del depuratore del fiume Vibrata, che sta arrecando un gravissimo danno d’immagine al turismo abruzzese e costringe decine di bagnanti a bruciare le ferie per ricorrere alle cure mediche”.

Lo afferma Daniele Zunica, imprenditore turistico della provincia di Teramo e presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, la federazione che riunisce oltre 1.500 imprese turistiche abruzzesi.

“Ogni anno centinaia di migliaia di turisti scelgono l’Abruzzo proprio perchè attratti dalla regione dei parchi” ricorda Zunica, “e non è pensabile ritrovarsi sui giornali di tutta Italia per un episodio così grave, che non può offuscare gli sforzi di migliaia di imprenditori lungo 130 chilometri di costa e in decine di centri delle aree interne.

Le responsabilità vanno accertate con urgenza, così come vanno trovate forme per risarcire i turisti colpiti. Apprezziamo la rapidità dell’intervento della Provincia” dice Zunica, “e ci aspettiamo che la stessa Provincia e i Comuni coinvolti garantiscano fin da ora che l’estate 2011 si aprirà con un depuratore adeguato, in grado di garantire la piena fruibilità del mare e dei servizi all’avanguardia che la spiaggia offre. Non un solo giorno dell’estate 2011 dovra’ trascorrere con un dubbio sull’efficienza del depuratore e sulla qualita’ delle acque”.

LA PROVINCIA SE NE LAVA LE MANI: ”E’ DELLA REGIONE”

TERAMO – Fra i corsi d’acqua trasferiti alla Provincia di Teramo non c’è il fiume Vibrata, la cui competenza tecnica e amministrativa rimane della Regione Abruzzo.

Lo ha reso noto lo stesso ente provinciale. “Per questo motivo – si legge in una nota – in relazione agli episodi di inquinamento accertati nei giorni scorsi, la Provincia sta approntando una relazione sullo stato del fiume e sui rilievi compiuti dalla Polizia provinciale da inviare alla Regione, all’assessorato ai Lavori pubblici, servizio idrico integrato, gestione integrata dei bacini idrografici, difesa del suolo, retto da Angelo Di Paolo“.

DIVIETO DI BALNEAZIONE AD ALBA ADRIATICA

ALBA ADRIATICA – Divieto di balneazione per 300 metri a Sud del torrente Vibrata nel comune di Alba Adriatica (Teramo) e per 250 metri a Nord, nel comune di Martinsicuro (Teramo).

Poche ore fa è stata emanata una nuova ordinanza a firma del sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, che estende il divieto di balneazione da 150 a 300 metri.

“Il provvedimento è di natura esclusivamente precauzionale – spiega Franchino Giovannelli – anche alla luce di quelli che sono i riscontri delle analisi sulle acque di balneazione”.

“In attesa che la situazione venga chiarita ulteriormente e i parametri tornino nei limiti di legge – aggiunge – è stato deciso di prolungare lo spazio nel quale esiste il divieto di balneazione. Ovviamente si tratta di un provvedimento temporaneo”.

Le analisi dell’Arta i cui penultimi prelievi sono stati effettuati il 20 agosto tracciano un aumento della carica batterica proprio a Sud della foce. Sono attesi per oggi sia gli ultimi esami dell’Arta sulle acque che quelli dell’Izs”.

AUMENTATI I BATTERI A NORD DELLA FOCE





ALBA ADRIATICA – L’inquinamento del mare alla foce del torrente Vibrata che bagna i confini dei comuni di Alba Adriatica a Sud e Martinsicuro a Nord, aumenta a Nord.

I risultati delle analisi dell’Arta, i cui prelievi sono stati effettuati il 23 agosto, rilevano una elevata concentrazione di escherichia coli a 100 metri a Nord della foce in territorio di Martinsicuro (il divieto di balneazione si estende per 250 metri).

Precisamente di 1.900 unità per millilitro, cioè 3 volte il limite di legge fissato a 500. Migliora invece la salute del mare a Sud nel territorio di Alba Adriatica, dove vige il divieto di balneazione per 300 metri.

Acque cristalline invece a Tortoreto dove i test Arta sui prelievi effettuati il 17 agosto, attestano valori nei limiti previsti.

80 CASI DI ENTERITE

ALBA ADRIATICA – Sono circa 80 i casi di enterite registrati sulla costa della Val Vibrata in provincia di Teramo. Si tratta per lo più di bambini, ora ricoverati nei vari ospedali della provincia.

Il piccolo ospedale di Sant’Omero (Teramo), quello più vicino ai comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro bagnati dal torrente Vibrata, non ha più posti-letto. E proprio nel torrente Vibrata le analisi effettuate dall’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) hanno confermato elevate concentrazioni di escherichia coli, azoto ammoniacale ed enterococchi a causa di sversamenti di liquami nel torrente dovuti al malfunzionamento del depuratore consortile e ad alcuni scarichi abusivi individuati dalla polizia provinciale.

La procura di Teramo ha aperto un’inchiesta tesa ad accertare l’esistenza di una qualche correlazione tra l’acqua inquinata ed i casi di enterite ed anche i responsabili dello sversamento di liquami nell’asta fluviale.

Nel frattempo è scattato il divieto di balneazione per 300 metri a sud e 250 a nord dalla foce del torrente inquinato nei comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro.

D’ALESSANDRO (IDV) ATTACCA CHIODI SUI DEPURATORI

TERAMO – Che fine hanno fatto i 300 milioni per potenziare i depuratori indicati in un accordo firmato tra la Regione Abruzzo e il Governo nel 2009?

Nei giorni dello scandalo del fiume Vibrata inquinato dal depuratore malfunzionante, se lo chiede, e lo chiede al presidente Gianni Chiodi, il consigliere regionale dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro.

“Il 28 maggio 2009 – ricorda in una nota – il presidente Chiodi firmò il primo Atto aggiuntivo all’Intesa generale quadro del 20 dicembre 2002, con il Governo rappresentato da Silvio Berlusconi, i ministri Altero Matteoli (Infrastrutture), Stefania Prestigiacomo (Ambiente) e Raffaele Fitto (Rapporti con le Regioni). Quell’evento fu sbandierato ai quattro venti da tutto il centrodestra come fulgido esempio della politica del fare”.

“All’articolo 5 dell’Atto – prosegue il consigliere – che ha per oggetto la gestione integrata dell’acqua, si prevedono interventi per la somma di 300 milioni di euro destinati a potenziare la depurazione nei 14 bacini idrografici della regione”.

“Secondo l’Atto sottoscritto da Chiodi – cita D’Alessandro, ‘la situazione che emerge dai dati conoscitivi del Piano di tutela delle acque del Piano di gestione determina l’ obbligo che si proceda al potenziamento e alla nuova costruzione dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane a servizio degli agglomerati urbani al fine di tutela re e salvaguardare i corpi idrici superficiali e la balneabilità della costa’”.





“A fronte di quanto scritto – attacca l’esponente Idv – stanno gli 85 bambini ricoverati e intossicati dall’inquinamento del fiume Vibrata e le conseguenti polemiche che ne sono scaturite fra le varie autorità locali”.

“Sui 300 milioni di euro indicati, signor Presidente – conclude, rivolgendosi direttamente a Chiodi – quanti ne sono stati impegnati o possono essere spesi nel breve periodo? Quanti ne sono stati specificamente impegnati o spesi per il Vibrata? Oppure, ancora una volta, sono state soltanto chiacchiere inutili e dannose? Ci faccia sapere, grazie”. 

NEL 2011 SARA’ POTENZIATO IL DEPURATORE

TERAMO – Il depuratore di Alba Adriatica (Teramo) sarà adeguato e potenziato dalla Ruzzo Reti entro l’estate prossima.

Un intervento con fondi ordinari, da 700 mila a un milione di euro, e quindi disponibili subito dopo l’approvazione da parte dell’Ambito territoriale ottimale (Ato).

La conferma giunge dal vice presidente della Provincia di Teramo, Renato Rasicci (nella foto), dopo un incontro con il presidente della Ruzzo reti, Giacomo Di Pietro.

Intanto, la Polizia provinciale, investita dalla magistratura delle indagini sugli episodi di inquinamento del fiume Vibrata e delle sue foci, ha rilevato un quarto scarico irregolare lungo l’asta fluviale.

Ieri ne erano stati individuati tre, tutti altamente inquinanti. L’ipotesi di reato, se venissero accertate responsabilità, potrebbe essere quella di danneggiamento di acque e beni di proprietà pubblica.

“In questo caso la Provincia si costituirebbe parte civile – ha dichiarato il vicepresidente Rasicci mentre, con l’assessore all’ambiente, Francesco Marconi ha annunciato – È nostra intenzione restituire alla Polizia provinciale la sua funzione naturale dei controlli ambientali. Si tratta di un corpo specializzato nella prevenzione e nel controllo del territorio sotto il profilo della tutela ambientale e considerato il nostro investimento sull’industria turistica e sui progetti di ecosostenibilità abbiamo più che mai bisogno di utilizzare la competenza e l’esperienza di questi operatori”.

La Ruzzo reti nell’incontro odierno ha sottolineato che “il progetto di adeguamento del depuratore di Alba Adriatica-Villa Rosa-Martisicuro era già in programma” e ha aggiunto che “gli episodi di Ferragosto, moria di pesci e alti tassi di coliformi fecali rilevati alle foci, sono la conseguenza di una serie di fattori non tutti, probabilmente, riferibili solo alla funzionalità dei depuratori”.

“Aspettiamo – ha aggiunto – le analisi dell’Istituto zooprofilattico e dell’agenzia da noi incaricata per comprendere bene cosa è accaduto”.

“La Ruzzo reti – conclude il vice presidente Rasicci – si è anche impegnata ad affiancare il Comune di Alba Adriatica nel risanamento della rete fognaria, a partire dall’individuazione di quella rete di scarichi privati che, abusivamente, è allacciata alle condutture delle acque bianche”.

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