VIGILIA CHIUSURE: COVID-PARTY, FOLLE AL MARE E MOVIDE SFRENATE. OLTRE 100MILA CONTROLLI

28 Febbraio 2021 20:05

ROMA  – Un cocktail micidiale, che ha shakerato il bel tempo con la vigilia della stretta in cinque regioni – da domani Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, e Basilicata e Molise in rosso – spingendo in circolazione, per la gioia del virus che impazza, migliaia di persone che sono andate ovunque e comunque, come se non ci fosse un domani.

Resse nei centri cittadini e nei parchi. Multati 27 adulti, tra loro medici, avvocati e professionisti vari, sorpresi dalla polizia in un dancing del casertano a un Covid-party insieme a decine di persone che si sono dileguate.

Tutti esauriti i ristoranti ai laghi – preso di mira quello di Como, con code all’imbarcadero e paralisi lungo tratti degli 11km della Greenway – e anche al mare ovunque tavoli pieni. Muretti, gradini, strapuntini gremiti alla ricerca di uno spicchio di sole da mordere. I lidi pugliesi, dall’Adriatico allo Jonio, sono andati a ruba, come domenica scorsa, come se il Covid appartenesse al passato e il rischio focolai alla fantascienza.

“La situazione degli assembramenti è assurda e inqualificabile. Inciviltà allo stato puro, irresponsabilità. – si è sfogata la sindaca di Andria (Bat) Giovanna Bruno – Non posso definire diversamente quanto si sta verificando nella nostra città e in tutto il resto della penisola”.

Come darle torto. Non è servito da deterrente nemmeno il raddoppio delle sanzioni, salite da mille a quasi 2mila da venerdì a sabato, durante i 102mila controlli anti-contagio censiti dal Viminale. Verificati oltre 13mila tra locali ed esercizi commerciali: 85 i titolari sanzionati, 45 le chiusure disposte. Dopo il rave party con rissa di ieri sera, amareggiato, allarga le braccia il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“Intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità, il numero l’ho ricevuto dal Prefetto. E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, – ha scritto Sala su Fb a chi lo accusa di non aver fatto abbastanza – perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.

Anche oggi, a Milano, Darsena presa d’assalto, tanto che sono stati contingentati gli ingressi. Molta gente anche in Corso Como e a Brera, dove dalle 18 è iniziato il deflusso, con qualche assembramento però di fronte ai ‘bar truck’, i chioschi ambulanti. Sempre sui Navigli, qualche problema – anche se non è stato aperitivo selvaggio – al momento della chiusura dei locali, con molti giovani che si sono spostati sulle sponde dei canali a bere le ultime birre. Da domani arriva l’arancione e in tanti tirano un sospiro di sollievo.

Mille i nuovi contagi tra Milano e Brescia.

Non è andata meglio nella capitale con oltre un centinaio di segnalazioni nel week-end per assembramenti, dal centro storico al litorale. Ostia e Fiumicino superaffollate per il pranzo di pesce e il passeggio domenicale, in certe strade si è ricorsi al senso unico pedonale. Nei quartieri della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo, le pattuglie hanno contrastato la calca con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per resse e mancanza di mascherine. Scoperte due feste clandestine degli irriducibili alla pandemia. Per effetto delle nuove chiusure regionali dovute all’alta circolazione del virus, da domani uno su tre degli 8,5 mln di allievi e studenti italiani saranno in Dad. Questa è realtà.

 

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