VINITALY SPECIAL EDITION, ABRUZZO AL GRANDE “WALK AROUND WINE TASTING” ITALIANO CON 20 CANTINE

18 Ottobre 2021 13:36

Italia: Enogastronomia

VERONA – Sono una ventina le aziende vinicole abruzzesi presenti quest’anno al Vinitaly Special Edition, il primo grande evento in presenza post-Covid, che fino alla giornata di domani richiamerà a Veronafiere esperti, appassionati e produttori di in attesa del ritorno, dopo la pandemia, del Vinitaly aperto al pubblico, la 54/a edizione, che si terrà dal 10 al 13 aprile 2022.

Una manifestazione, si legge sul quotidiano online Virtù Quotidiane, in versione smart e sicura, con accesso limitato e firmata dal brand fieristico leader del settore per accelerare la ripresa del vino tricolore e delle aziende italiane sui mercati obiettivo.

Più di 400 le aziende e consorzi espositori tra i più prestigiosi dell’Italia del vino, tre padiglioni occupati, 200 top buyer esteri selezionati direttamente da Veronafiere e Ice Agenzia provenienti da 35 nazioni, oltre a quelli accreditati dalle aziende o a partecipazione diretta. Sono questi i numeri di Vinitaly Special dell’iniziativa business & professional, che si è aperta ieri e che, fino a domani, 19 ottobre, in contemporanea anche con Enolitech, Sol&Agrifooda, sarà caratterizzata anche da un programma di 50 degustazioni e 12 convegni.

“Siamo presenti come Abruzzo, con i nostri prodotti in un momento di ripartenza per i mercati – ha detto il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, presente ieri all’apertura. L’Abruzzo sta facendo la sua parte in maniera importante, con i suoi vini di altissima qualità e con delle cantine che sono riuscite a fare breccia nei mercati internazionali più importanti. Credo che il mondo del vino regionale, nei prossimi anni, riuscirà ad essere protagonista all’interno dello scenario nazionale e internazionale. Il Montepulciano soprattutto è nostro ambasciatore è anche quello strumento che ci paermette di fare del brand abruzzo l’unicità che rappresenta la nostra regione. Oggi siamo qui, al Vinitaly, per confermare la nostra presenza, stiamo lavorando per quello che sarà l’Abruzzo del futuro”.

Futuro per cui, ha aggiunto Imprudente, a livello turistico c’è ancora “tantissimo da fare”. “L’enogastronomia è uno degli strumenti più forti per la diffusione della conoscenza della nostra regione – ha proseguito -, basti pensare alle grandi trasmissioni e ai canali che parlano esclusivamente di cibo e vio made in Italy, la cui forza comunicativa è devastante rispetto ad altri sistemi di comunicazione. Il problema dell’Abruzzo è che ci sono grandissime eccellenze e prodotti di nicchia ma non riusciamo ancora a fare sistema complessivo. Ecco perché stiamo cercando di mettere insieme tutto il sistema dei produttori, il valore delle nostre aziende, in modo da fare rete, abbiamo impostato come regione un processo che coinvolge entrambe le camere di commercio, mette insieme il mondo delle produzioni, il sistema delle cooperative, in un’unica cabina di regia che sarà lo strumento per definire le politiche dell’agroalimentare, in unicum che tracci quella che è la nostra identità. Dentro questo processo, abbiamo avviato il progetto sulla block chain, che non significa solo certificazione del valore storico del prodotto, ma collearci costruirci bellezze, eventi, sistema acccoglienza, per dare una visione completa d’insieme di quella che è la nostra regione”.

Dall’Abruzzo nello spazio del Consorzio di tutela vini le aziende Citra, Casal Thaulero, Cantina Tollo, Cantina Orsogna, Colle Moro, San Lorenzo, Marramiero, Di Sipio, Talamonti, Ettore Galasso, Terzini, Cantina Frentana, Collefrisio e The Family Estates. Oltre a un altro piccolo gruppo di cantine partecipa fuori dall’area consortile.

“I prodotti abruzzesi sono ai primi posti a livello internazionale, dobbiamo lavorare sull’accoglienza enoturistica”, ha aggiunto Gaudenzio D’Angelo, presidente dell’Ais Abruzzo, alla sua 33esima presenza all’evento veronese. “Seppur in forma ridotta, l’organizzazione di questo evento conferma che la forza c’è. E’ un segno di ripartenza e ci riprepara alla prossima edizione, che segnerà sicuramente il boom dell’enologia italiana e abruzzese. Con i nostri prodotti regionali, siamo ai primissimi posti a livello internazionale, l’export funziona e vediamo che c’è volontà di crescere. Requisiti e strumenti ci sono. Disponiamo di un territorio, di storia e tradizione ed è giusto crederci, per dare spazio all’accoglienza turistica nelle cantine. In questi decenni il vino abruzzese ha fatto passi da gigante, ha raggiunto alti livelli, a noi la qualità non manca, la tradizione nemmeno”.

Oltre agli operatori italiani, selezionati daGdo, enoteche e Horeca, la campagna di incoming altamente specializzata e profilata, realizzata da Veronafiere e Ice-Agenzia, l’evento registra quest’anno la presenza alla Special Edition di buyer provenienti tra alcune delle piazze attualmente più strategiche per il vino tricolore, come Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Canada, Paesi Balcanici, Russia, fino alla Polonia, al Kazakistan e ai Paesi del Nord Europa, mentre Germania, Francia e Svizzera guidano le principali delegazioni europee.

Vinitaly Special Edition rappresenta il terzo evento dedicato all’industria del vino messo in campo da Veronafiere, dopo Vinitaly OperaWine e Vinitaly Preview, nel percorso di avvicinamento alla 54esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2022.

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