VIOLENZA SULLE DONNE, UIL L’AQUILA: “LUOGHI DI LAVORO SEMPRE PIU’ SICURI E CULTURA DEL RISPETTO”

23 Novembre 2021 16:54

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Elisa Mulas, 43 anni; Simonetta Fontana, 64 anni; Juana Cecilia Hazana Loayza, 34 anni.

Questi i nomi delle vittime di femminicidio in Italia nel solo nel mese di novembre 2021.

A ricordarle il Coordinamento donne UIL L’Aquila che, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, lancia l’appello: “Quando la casa di una donna non è un luogo sicuro, dobbiamo far sì che il suo luogo di lavoro lo diventi sempre di più: ci dobbiamo impegnare per costruire punti di ascolto interni ad ogni azienda, ad ogni struttura pubblica e privata, per garantire sempre la presenza di soggetti e strumenti che supportino le donne, che le ascoltino, che le possano guidare nei percorsi di emancipazione. Ma soprattutto ci dobbiamo impegnare nella creazione di una cultura del rispetto e della protezione delle donne sul posto di lavoro, una cultura che possa essere la base fondante di tutte le altre iniziative”.

Di seguito la nota completa.





I dati registrati dalla polizia fino settembre 2021 ci dicono che nel corso dell’anno sono state uccise 81 donne, di queste 70 hanno visto la morte per mano di una persona del nucleo familiare o comunque conosciuta e, in particolare, 50 sono state uccise dal partner o dall’ex partner (dati Report del Servizio Analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale).

La storia che questi numeri ci raccontano è una storia orribile: persone e case che dovrebbero essere sicuri e confortevoli, il luogo dove ogni donna torna la sera per trovare rifugio dallo stress e dal trambusto e si sveglia ogni mattina, semmai stanca, ma serena. E invece a volte sono un incubo quotidiano. Queste persone e queste case diventano aguzzini e prigioni, posti da cui scappare ed evitare per il maggior tempo possibile, in cui non si farebbe mai ritorno, se si potesse.

Infatti, il femminicidio è solo la parte emersa di un problema molto più vasto e radicato che include abusi fisici, sessuali, psicologici e – non ultimo- economici, che spesso noi donne non siamo neanche in grado di riconoscere e, quando lo riconosciamo, non siamo pronte a denunciare. Circa un terzo delle donne nella propria vita ha subito un abuso fisico o sessuale, ma solo 11,8% denuncia la violenza (La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia – ISTAT 2015).

Ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, torniamo a chiederci e a valutare quanto sia ancora presente questo tema nelle nostre vite, nelle vite di chi ci circonda e in quelle di chi salutiamo distrattamente. E ci chiediamo cosa possiamo fare, qual è il nostro ruolo.





Noi del Coordinamento Donne UIL L’Aquila crediamo che il lavoro – inteso in senso lato, come l’insieme dei luoghi, delle persone e delle esperienze “del lavorare” – svolga un ruolo cruciale nelle terribili vite delle donne che subiscono violenza.

Quando la casa di una donna non è un luogo sicuro, dobbiamo far sì che il suo luogo di lavoro lo diventi sempre di più: ci dobbiamo impegnare per costruire punti di ascolto interni ad ogni azienda, ad ogni struttura pubblica e privata, per garantire sempre la presenza di soggetti e strumenti che supportino le donne, che le ascoltino, che le possano guidare nei percorsi di emancipazione. Ma soprattutto ci dobbiamo impegnare nella creazione di una cultura del rispetto e della protezione delle donne sul posto di lavoro, una cultura che possa essere la base fondante di tutte le altre iniziative.

Dobbiamo tutti insieme – lavoratrici e lavoratori – ricordarci ogni giorno di ascoltare e accogliere le esperienze e le fragilità che ci vengono dimostrate perché, come la nostra storia sindacale ci insegna, solo uniti si combattono e si vincono le battaglie.

La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne si celebra ogni 25 novembre, ma noi, Coordinamento donne UIL l’Aquila, vogliamo celebrarla ogni giorno dell’anno, con il nostro impegno a fianco delle donne che stanno soffrendo.

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